Marvel Comics fondò la filiale Marvel UK nel 1972, con l’obiettivo di inserirsi nel fiorente mercato britannico degli albi antologici settimanali, questo perché in Inghilterra erano poco venduti gli albetti monografici americani.

La prima pubblicazione fu The Mighty World of Marvel (ottobre 1972), un settimanale antologico contenente ristampe in bianco e nero di storie Marvel americane, tra cui Spider-Man, Hulk e i Fantastici Quattro.

Visto il successo iniziale, nel febbraio 1973 Marvel UK lanciò una testata interamente dedicata all’Uomo Ragno: Spider-Man Comics Weekly, il secondo titolo della casa editrice britannica. Questo albo presentava su ogni numero un episodio classico di Spider-Man (inizialmente ristampe dalle storie anni ’60 di Amazing Spider-Man) affiancato da storie di backup di altri eroi Marvel, come Thor.

Grazie a Spider-Man e agli altri personaggi Marvel, la filiale britannica riuscì rapidamente a conquistare una fetta importante del mercato: Spider-Man Comics Weekly ottenne grande successo e permise alla Marvel di penetrare nel panorama fumettistico UK.

Marvel UK crebbe rapidamente durante gli anni ’70, espandendo la propria linea con nuovi titoli e introducendo anche contenuti originali locali. Nel 1976 esordì il primo eroe Marvel creato appositamente per il Regno Unito, Captain Britain, creato da Chris Claremont con il disegnatore Herb Trimpe, la cui serie settimanale durò 39 numeri prima di essere incorporata nelle pagine di Spider-Man Comics Weekly.

Spider-Man Comics Weekly nel corso degli anni ’70 cambiò più volte testata: per esempio divenne Super Spider-Man with the Super-Heroes nel 1976, poi Super Spider-Man and the Titans a fine 1976, e Super Spider-Man & Captain Britain nel 1977 quando inglobò le storie inedite di Capitan Bretagna.

Nonostante i frequenti cambi di testata, la serie di Spider-Man mantenne una numerazione continuativa che gli permise di diventare il fumetto Marvel UK più longevo pubblicando 666 numeri settimanali consecutivi dal 1973 al 1985.

Per oltre un decennio le avventure pubblicate da Marvel UK rimasero ristampe di materiale Marvel USA, senza contributi inediti alle vicende di Spider-Man. Tuttavia, con il passare del tempo, la composizione del pubblico cambiò. Verso la metà degli anni ’80 si osservò che il lettore tipo di Spider-Man Weekly tendeva a essere piuttosto giovane, mentre i fan più grandi iniziavano a procurarsi direttamente gli albi originali americani (che divennero più facilmente reperibili tramite le fumetterie specializzate).

Questo “sdoppiamento” di pubblico portò Marvel UK da una parte a orientare il settimanale sempre più verso i bambini, con contenuti semplificati e taglio da magazine per ragazzi (giochi, fumetti umoristici), dall’altra a tentare un’operazione editoriale audace: realizzare nuove storie di Spider-Man “made in Britain”, pensate esclusivamente per il mercato locale. nel tentativo di recuperare i lettori più grandi.

La prima storia originale dell’Uomo Ragno per il Regno Unito apparve nell’autunno 1984, serializzata in quattro capitoli sui numeri di Spider-Man Weekly n. 607–610.
Si trattava di un arco narrativo intitolato “
Spider-Man in Britain” in cui Peter Parker arriva a Londra per un’intervista con una rivista britannica e la partecipazione a un programma TV. Nel frattempo, un nuovo criminale tecnologico, Assassin-8, un cyborg dotato di armamento pesante, prende di mira un centro di comunicazioni.
Spider-Man si ritrova coinvolto suo malgrado nel conflitto, ma viene aiutato da un eroe britannico sconosciuto fino ad allora:
Thunderclap, un ex muratore diventato supereroe grazie a un paio di guanti idraulici che emettono onde d’urto soniche.
L’azione si sviluppa tra
pub londinesi, tetti umidi, cabine telefoniche rosse e nebbia, tutto molto British. La storia si conclude con la sconfitta di Assassin-8 e il ritorno di Peter negli USA, mentre Thunderclap decide di rimanere a proteggere Londra.

Nel 1985 Marvel UK, ormai in evidente crisi di vendite, fece un ulteriore tentativo, pubblicando una storia breve originale dell’Uomo Ragno all’interno della propria edizione di Marvel Super Heroes Secret Wars. In Secret Wars n. 25 (edizione UK, ottobre 1985) comparve un episodio inedito intitolato Web-Slinger Against Changeling. Si tratta di un episodio breve, autoconclusivo e curiosamente meta-televisivo, concepito per intrattenere i lettori e strizzare l’occhio al pubblico giovane britannico.

Peter Parker è a Londra per presenziare a una trasmissione mattutina per bambini: il famoso show The Wide Awake Club (in onda su Tv-Am), molto popolare nel Regno Unito negli anni ’80. Durante la diretta, una serie di eventi attira l’attenzione dell’Uomo Ragno: un tecnico televisivo si comporta in modo bizzarro e aggressivo, e quando Peter indaga nei corridoi dello studi scopre che il mutaforma alieno Changeling si è infiltrato nel programma

Malgrado l’entusiasmo creativo del team e alcuni riscontri positivi, Web-Slinger Against Changeling fu di fatto l’ultimo fumetto originale di Spider-Man prodotto da Marvel UK nel periodo classico.

Dopo la chiusura del settimanale Spider-Man nel 1985, l’Uomo Ragno continuò ad essere pubblicato in Gran Bretagna attraverso ristampe (per esempio nei mensili The Complete Spider-Man ed Exploits of Spider-Man dei primi anni ’90), senza nuove storie autoctone.

Un’eccezione si ebbe a metà anni ’90, quando la divisione Panini UK (subentrata a Marvel UK per le ristampe) pubblicò brevi fumetti inediti ispirati alla serie animata Spider-Man: The Animated Series. La testata The Spectacular Spider-Man (1995) iniziò infatti a includere storie originali britanniche con Spider-Man e altri eroi Marvel. Questo esperimento durò poco: in seguito alla riorganizzazione Marvel del 1996, alla Panini fu richiesto di interrompere la produzione di nuovo materiale Marvel originale.

ll team creativo dietro le storie originali di Spider-Man “made in UK” era composto da alcuni tra i migliori talenti della Marvel britannica a metà anni ’80. Molti di loro erano giovani autori emergenti, che di lì a poco avrebbero fatto il salto verso la Marvel USA e altre major americane.
Lo sceneggiatore era
Mike Collins, nato nel 1961 e dotato di uno stile classico basato sul fumetto americano, in Spider-Man in Britain cercò di bilanciare umorismo, azione e un tocco britannico.
Dopo la storia inglese di Spider-Man, Collins passò a lavorare per DC Comics negli Usa, firmando episodi di
Superman, Batman, Flash, Wonder Woman e altri.

Il disegnatore era Barry Kitson, nato nel 1961, dallo stile dinamico e pulito, influenzato da John Romita Sr. e John Byrne. Nei lavori UK cercava di ricalcare l’estetica Marvel classica mantenendo chiarezza visiva e leggibilità.
In America lavorerà su
Legion of Super-Heroes, The Flash, Lobo, Empire, Fantastic Four, Amazing Spider-Man e Iron Man.

Le pubblicazioni Marvel UK di Spider-Man presentavano differenze sostanziali rispetto ai comic book originali degli Stati Uniti per quello che riguarda la periodicità, il formato e la presenza di colore.
I fumetti UK
storicamente erano e sono settimanali: di conseguenza, invece di mensilmente come negli Usa, le storie di Spider-Man in UK venivano proposte ogni settimana. Per adattarsi al ritmo settimanale, Marvel UK divideva le storie americane di 20-22 pagine in 2 o 3 puntate di 8-11 pagine.
Il formato inglese (21 x 28 cm) era più grande di quello Usa (17 x 26 cm) questo costringeva i redattori a  impaginare le vignette in modi diversi dall’originale. Infine la maggior parte dei fumetti Marvel UK negli anni ’70 veniva stampata in bianco e nero (con solo la copertina a colori).
Spider-Man Comics Weekly non faceva eccezione: solo negli anni ’80 alcuni albi iniziarono ad avere pagine a colori al centro dell’albo.

Al contrario dell’albo americano dedicato a un solo personaggio, i fumetti UK di Spider-Man erano antologici. Ogni numero presentava, oltre alla storia principale dell’Uomo Ragno, diverse altre serie Marvel (Thor, Iron Man, Avengers eccetera). 

Le copertine delle edizioni UK erano talvolta ridisegnate o adattate, in alcuni casi venivano commissionate nuove copertine esclusive (spesso realizzate da artisti Marvel UK o da disegnatori Marvel Usa celebri come Jim Starlin o John Buscema), altre volte si ricoloravano e si modificavano le cover originali per includere titoli e balloon accattivanti rivolti ai bambini.

Pur mantenendo intatte le trame Marvel, le edizioni UK talvolta adattavano i testi per il pubblico locale. Ciò includeva l’uso di termini britannici al posto di americanismi, l’omissione di riferimenti culturali poco noti in UK e un tono che andò sempre più semplificandosi nelle ultime annate, quando il target era principalmente pre-adolescenziale.

Il lascito culturale della Marvel UK è molto più ricco e profondo di quanto si pensi: anche se spesso considerata una semplice “filiale per ristampe”, in realtà fu un laboratorio creativo cruciale per la storia del fumetto britannico. 

L’introduzione massiccia dei supereroi Marvel negli anni ’70 influenzò la scena fumettistica locale, preparando il terreno per la cosiddetta “British Invasion” formata da autori e artisti che dagli UK approdarono al mercato USA negli anni ’80.

Molti futuri grandi nomi come Alan Moore, Grant Morrison, Dave Gibbons e Alan Davis maturarono sulle testate della Marvel UK, sebbene non direttamente su Spider-Man. Marvel UK creò propri personaggi, storie e continuity, spesso autonomi rispetto alla linea americana.
Basterà citare l’esempio di Captain Britain, che nato sul suolo britannico grazie all’ingegno di un giovane Chris Claremont è diventato parte integrante del Marvel Universe, arricchendo il mosaico narrativo della Casa delle Idee.

I due episodi britannici originali di Spider-Man sono diventati pezzi da collezione ricercati. Spider-Man in Britain è richiesta da collezionisti Marvel UK, fan di Thunderclap, eroe esordiente in questa saga e appassionati delle pubblicazioni pre-Panini. Ha un grande valore affettivo per chi ha vissuto l’epoca in cui si è tentato di “anglicizzare” Peter Parker.

Le copie in ottimo stato non sono comuni, poiché i settimanali UK venivano letti, ripiegati e spesso non conservati con cura. Il prezzo medio su eBay UK, MyComicShop è di 8–15 sterline per il singolo numero e di 40–50 sterline per il set completo (607–610).

Web-Slinger Against Changeling è ricercata da collezionisti completisti, Marvel fan di Barry Kitson e Mark Farmer e appassionati di “lost Marvel stories”. Difficile da trovare in buone condizioni a causa della carta sottile e della distribuzione settimanale. Il prezzo medio per copia singola è 10–25 sterline mentre l’edizione sigillata o firmata può superare 30–40 sterline.

 

Fonti: Archivi Marvel UK e documentazione storica (blog DownTheTubes di John Freeman; Marvel Comics: The Untold Story), database online e risorse fumettistiche britanniche oltre a contributi di autori contemporanei che hanno analizzato l’epoca (es. Lew Stringer, Steve Holland).

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