Il 23 gennaio 2026, a pochi giorni dal suo 90esimo compleanno, ci ha lasciati Sal Buscema, un disegnatore di fumetti che ha cresciuto almeno tre generazioni di lettori.

Italiano di seconda generazione, nato a Brooklyn da genitori siciliani, Silvio “Sal” Buscema è stato per anni come Dino Baggio. ossia cresciuto all’ombra di un omonimo più famoso, nel suo caso il fratello John, considerato dopo Kirby uno dei maestri dello “stile Marvel” e soprannominato il “Michelangelo dei comics” da Stan Lee.

Sal Buscema inizia la carriera nel mondo dei fumetti come inchiostratore, per poi seguire le orme del fratello diventando disegnatore nel 1968, dopo che Stan Lee vide alcuni suoi bozzetti che gli piacquero molto.

Da allora Sal Buscema è diventato uno dei disegnatori più prolifici della Marvel, lavorando per la “casa delle idee” per 30 anni, rispettando sempre le scadenze e offrendo un lavoro professionale.

In particolare è ricordato per il suo lungo ciclo su Incredible Hulk, durato 10 anni, e per aver disegnato oltre 100 numeri della serie Spectacular Spider Man, ma ha anche firmato cicli importanti per altre serie nobili della Marvel come The Avengers (su testi di Roy Thomas) Captain America (su testi di Steve Englehart)) e The Mighty Thor (in coppia con Walter Simonson).

Nella sua carriera Sal Buscema ha lavorato su tantissime storie, spesso segnate dal suo iconico “pugno”, cioè una vignetta in cui l’eroe scaglia lontano l’’avversario, spesso in primo piano a testa in giù.
Abbiamo scelto cinque motivi per ricordarlo.

 

CAPITAN AMERICA E L’IMPERO SEGRETO

La prima metà degli anni Settanta fu un periodo di grandi battaglie politiche per gli Stati Uniti, con ripercussioni anche per l’eroe patriottico della Marvel, Capitan America.

Steve Englehart e Sal Buscema firmarono delle storie che cambiarono la visione di Cap rispetto al paese che rappresentava, mostrandogli il lato più oscuro e controverso.

Su Captain America & Falcon n. 176 del 1974, in pieno scandalo Watergate, l’eroe a stelle e strisce viene coinvolto in una campagna diffamatoria da parte del corrotto “Comitato per la riconquista dei valori americani” che prima ne scredita l’immagine e poi lo fa arrestare con una falsa accusa di omicidio. Nell’insolita veste di fuggiasco Steve Rogers e l’amico di sempre Falcon dovranno smascherare il complotto, che vede il misterioso Impero Segreto muovere le fila allo scopo di compiere un colpo di stato.

Cap sventerà il complotto e salverà il paese, ma con sua somma sorpresa e orrore scoprirà che la mente dietro a tutto è nientemeno che il presidente degli Stati Uniti!  La scoperta gli farà perdere fiducia nel proprio Paese, una crisi d’identità che lo porterà a rinunciare al ruolo di Capitan America per assumere i panni del più anonimo Nomad.

La sequenza in cui il presidente (che non ci viene mai mostrato in volto ma che capiamo essere lui dal testo) ormai alle corde decide di suicidarsi davanti a Cap è probabilmente la prima sequenza “cult” illustrata da Buscema.

 

HULK IN ISRAELE

L’Incredibile Hulk è stato il personaggio preferito di Sal Buscema e quello sui cui ha lavorato maggiormente. In coppia con lo sceneggiatore Bill Mantlo ha disegnato una lunga sequenza in cui il Golia Verde è in fuga per il mondo. Tra i vari paesi da lui visitati c’è Israele, cosa che avviene nel numero 256 della serie.

Bruce Banner arriva a Tel Aviv a bordo di una nave mercantile e, in preda al panico, si trasforma in Hulk entrando in conflitto con le autorità, che informano l’eroina locale, Sabra.

Bruce stringe amicizia con un bambino arabo che lo aggiorna sul conflitto tra israeliani e palestinesi. Quando poi il bambino entra in un negozio, questo esplode a causa di un ordigno messo da terroristi. Questo scatena la furia di Hulk contro i terroristi, ma all’arrivo di Sabra viene scambiato per un complice.

Dopo l’inevitabile scontro tra i due, Hulk vedendo il corpo del bambino tra le macerie fa un commovente monologo in cui piange la piccola vittima, lasciando Sabra affranta e rimuginare sull’accaduto.

Una tavola toccante e, purtroppo, ancora attuale.

 

DIFENSORE PER UN GIORNO

The Defenders è una serie che deve moltissimo a Sal Buscema, in quanto ne ha curato i disegni per ben 45 episodi, molti dei quali fondamentali.

Difficile scegliere il migliore tra le storie da lui illustrate, ma abbiamo selezionato l’episodio numero 62 – Defender for a day – in cui l’aspirante produttore televisivo Aaron English detto “Dollar Bil” fa un documentario sul team a scopo pubblicitario.

L’esposizione mediatica fa sì che parecchi supereroi si presentino alla porta del loro quartiere generale. Sal Buscema ha così modo di disegnare parecchi personaggi della Marvel.

In questo episodio tra il serio e la commedia Sal Buscema ha modo di ritrarre, oltre ai Difensori regolari, ossia Hulk, Nottolone, Valchiria ed Hellcat, una sequenza di eroi quali Golia Nero (Bill Foster), Capitan Mar-Vell, Capitan Ultra, Falcon, Havok, Ercole, Power Man & Iron Fist, il Fante di Cuori, Quasar, Ms. Marvel, Nova, Paladin, Polaris, Hellstrom, Stingray, Tagak, Torpedo e l’originale Tigre Bianca, Hector Ayala.

La copertina di Defenders n. 64 è una delle più celebri e conosciute della serie.

LA MORTE DI HARRY OSBORN

Negli anni Novanta Sal Buscema, dopo essere stato a lungo in ombra al cospetto del fratello maggiore, si ritaglia uno spazio come disegnatore dell’eroe di punta dell’Uomo Ragno, disegnando un lungo ciclo di storie.

Doveroso citare “Il Ritorno del Mangiapeccati”, scritta da Peter David, drammatica storia incentrata sulla scarcerazione del serial killer che aveva ammazzato Jean DeWolf, e soprattutto “Il Bambino Dentro”, storia psicologica in cui De Matteis e Buscema affrontano il delicato tema degli abusi genitoriali attraverso gli occhi di Vermin e Harry Osborn.

Proprio quest’ultimo sarà al centro di una lunga run in cui indosserà i panni di Goblin appartenuto al suo “defunto” (all’epoca) e folle padre, torturando psicologicamente il povero Peter Parker. Una lunga sequenza dai toni di tragedia greca che termina nell’ormai mitico Spectacular Spider-Man n. 200, “Best Enemies”, in cui Harry ormai travolto dalla follia provocata dalla formula di Goblin è sul punto di suicidarsi insieme all’Uomo Ragno, rinchiusi in un palazzo sul punto di esplodere. Ma quando Harry si accorge che anche Mary Jane e suo filgio Normie sono dentro, ha un momento di lucidità, portando in salvo i due e tornando indietro a prendere Peter, prima dell’esplosione.

Harry morirà a causa del siero che ha in circolo, non prima di essersi riappacificato con quello che definisce il suo miglior amico, Peter.

La sequenza dell’ultimo saluto tra i due è stata definita da Sal Buscema “un’esperienza toccante”.

 

I PERSONAGGI CREATI DA SAL BUSCEMA

Nella sua lunga carriera in Marvel, Sal Buscema ha creato numerosi personaggi, sia tra gli eroi che tra i villain. Ve ne sono diversi che con il tempo sono diventati importanti all’interno del Marvel Universe.

In primis dobbiamo necessariamente citare Valchiria e Nottolone, che si sono rivelati le colonne portanti della serie sui Difensori, una delle più rilevanti degli anni 70 per la Marvel.

Sulle pagine di Avengers ha visto fare il loro esordio lo Squadrone Sinistro, versione alternativa della Justice League della DC (Hyperion –Superman, Whizzer – Flash, Dr Specturm – Lanterna Verde e appunto Nottolone – Batman), che fungeranno da base per il successivo Squadrone Supremo, una versione “buona” del gruppo che ancora oggi di tanto in tanto fa capolino sulle testate Marvel.


Da segnalare, tra gli eroi creati graficamente da Sal Buscema,
l’introduzione di Starhawk all’interno dei Guardiani della Galassia, eroe di punta della serie e che ha visto anche un cameo al cinema in cui gli presta il volto nientemeno che Sylvester Stallone.

Dal lato dei villain occorre citare Llyra, nemica di Sub Mariner, fondamentale nella mitologia di Namor in quanto è la responsabile della morte di Lady Dorma, amata dal principe di Atlantide e prima compagna di un eroe Marvel a morire, anticipando la più celebre Gwen Stacy.

Ancora più importante è Graviton, potente nemico dei Vendicatori in grado di manipolare la gravità, creato in coppia con Jim Shooter ed entrato nel roster degli avversari classici del team.

 

Sulla testata di Hulk invece hanno fatto la loro prima apparizione gli U-Foes, quartetto di nemici del Golia Verde composto da Vettore, Iron Clad, Vapore e Raggio X, che ricordano una versione malvagia dei Fantastici Quattro.


A Sal Buscema, in coppia con Bill Mantlo, si deve anche la celebre squadra di supereroi russi, i Super Soldati Sovietici, oggi noti con il nome di Guardia D’Inverno dato il crollo dell’URSS.

Infine è sempre alla coppia Mantlo – Buscema che dobbiamo la creazione del capitano di polizia Jean DeWolf, comprimario delle storie dell’Uomo Ragno, passata alla storia per la sua tragica morte firmata da Peter David e Rick Buckler.

Il lascito di Sal Buscema è dunque ricco e sostanzioso, questo lo qualifica come uno dei disegnatori più rappresentativi della Marvel.

 

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