Poche serie animate hanno saputo far discutere i fan, creare teorie e porre domande come Neon Genesis Evangelion, un’opera complessa e profonda, con molteplici livelli di lettura, molto più di un semplice anime con i mecha.

Uno dei (molti) motivi di questo clamoroso successo, che da oltre trent’anni non accenna a placarsi, è da ricondursi alle due protagoniste femminili: Rei Ayanami e Asuka Soryu Langley, la ragazza fredda e razionale e quella estroversa ed emotiva. Due estremi opposti che rappresentano per il protagonista Shinji Ikari due oggetti del desiderio, con i fan che si dividono tra i sostenitori dell’una o dell’altra, che tifano per la propria beniamina pur di vedere la loro “ship” realizzarsi (da wikipedia: diminutivo della parola inglese relationship, s’intende il coinvolgimento di un fan verso lo sviluppo romantico tra due personaggi).

Ma cos’hanno le due ragazze di così affasciante? Che cosa rappresentano?

 

IL DILEMMA DEL TRIANGOLO AMOROSO

Da sempre il mondo della fiction regala emozioni con situazioni sentimentali complicate, spesso legate alla scelta romantica del protagonista.

Probabilmente il più famoso è quello presentato dai fumetti americani di Archie della casa editrice Archie Comics, in cui il protagonista Archie Andrews è conteso dalla “ragazza della porta accanto” Betty Cooper, bionda e sportiva, e la “diva”, Veronica Lodge, mora e ricca. Archie le desidera in egual modo, pur essendo loro totalmente opposte, lasciando i fan a chiedersi su chi cadrà la scelta definitiva, fin dal 1941. Archie ha ispirato la serie Tv Riverdale.

Anche Evangelion di Hideaki Anno ha costruito attorno al suo protagonista una situazione in cui è difficile districarsi. Entrambe le ragazze hanno i loro pro e contro che in qualche modo si bilanciano.

Nota: alcuni fan vorrebbero includere in questa “guerra per la ship” anche Misato Katusragi, la bella donna soldato che prende Shinji a vivere con sé, ma noi ci sentiamo di escluderla, in quanto Misato, sebbene assuma inappropriatamente (e a volte inconsapevolmente) atteggiamenti provocanti che la rendono desiderabile agli occhi del ragazzo, essendo adulta non ricambia il sentimento, provando per lui un affetto più materno o da sorella maggiore.

Rei e Asuka, come dicevamo, sono egualmente desiderate da Shinji e allo stesso modo interessate a lui, sebbene abbiano modi opposti per dimostrarlo e, essendo adolescenti, spesso i loro approcci risultano goffi e imbarazzanti.

 

DUE PERSONAGGI AGLI ANTIPODI

Rei Ayanami è il primo pilota femminile delle unità Eva che conosciamo. Appare fin dai minuti iniziali del primo episodio. Capelli corti e azzurri, occhi rossi, introversa e taciturna, indossa una tuta bianca, inizialmente tra lei e Shinji c’è un imbarazzante rapporto. Lui ha una sorta di rivalità legata all’amore paterno. Shinji infatti è stato abbandonato dal padre Gendo in tenera età e si ricongiunge con lui solo all’inizio della serie, quando ha già 14 anni. È un padre freddo e distaccato che gli parla da un altoparlante, lontano da lui sia fisicamente che emotivamente, ma che invece si attiva quando, durante un addestramento, Rei rischia di rimanere ferita, correndo in suo soccorso e riportando delle ustioni alla mano pur di liberarla dalla capsula in cui la ragazza era rinchiusa. Questo gesto fa sì che la giovane Rei provi un sentimento per l’uomo, e la cosa rende Shinji geloso di questa ragazza che sì gli piace, ma che riceve quelle attenzioni da suo padre che lui non ha mai avuto.


Tra Rei e Shinji c’è quindi distacco e freddezza, nonostante fra i due ci sia una palese attrazione. In un’occasione Shinji le cade addosso mentre la ragazza è nuda appena uscita dalla doccia, ma lei non lo scaccia né si imbarazza. Successivamente però lo schiaffeggia quando lui critica il padre Gendo, verso cui i due hanno sentimenti opposti. Tra i due c’è una distanza palesata anche graficamente quando si recano insieme nel luogo di lavoro (l’agenzia per la difesa nota come Nerv): prendono la metropolitana insieme, vanno sulle scale mobili insieme, stanno insieme in sala d’attesa ma non sono mai seduti vicini.

Le cose cominceranno a cambiare dopo il combattimento contro il primo degli Angeli (i nemici della serie). Dopo lo scontro Rei rimane rinchiusa nella capsula di pilotaggio, similmente come quanto accaduto durante la simulazione d’addestramento, solo che stavolta a soccorrerla arriva Shinji, gesto che la spingerà a sorridere e ad apprezzare alla vita. La ragazza infatti soffre di apatia, in quanto è un clone creato in laboratorio da Gendo Ikari stesso, usando come materiale genetico quello della ex moglie (e madre di Shinji) Yui e dell’angelo Adam. Sentendosi rimpiazzabile, la ragazza non si sentiva completamente umana. La presenza di Shinji la spingerà a poco a poco a prendere consapevolezza di sé stessa, di non essere solo un involucro vuoto, imparando ad aprirsi agli altri e a provare dei sentimenti per il ragazzo, dimenticandosi del padre Gendo.

 

Dopo i primi episodi viene messa un po’ in secondo piano dall’autore Anno, quando viene introdotta l’esplosiva Asuka. Lunghi capelli rossi, occhi azzurri, estroversa e aggressiva, dalla tuta rossa fiammante, Asuka è stata creata proprio per essere lo “Yang” di Rei.

Asuka subentra nella vita di Shinji come uno tsunami. Se Rei era distante da Shinji, Asuka gli è forzatamente vicina. I due infatti sono costretti a vivere insieme a casa di Misato Katsuragi e la ragazza ha una sorta di amore e odio verso il ragazzo. Lo soprannomina “stupiShinji”, lo reputa debole e incapace, lo denigra e lo offende, spesso lo picchia, ma è palese che le piaccia, tanto che una sera va nel suo letto e si addormenta accanto a lui. In un’occasione, con la scusa del “sono curiosa”, quasi lo obbliga a baciarla.

Quando Shinji entra in bagno occupato da lei, la ragazza lo colpisce e lo insulta, contrariamente a quanto fatto da Rei.
Asuka è estremamente competitiva e vuole eccellere in tutto, cerca attenzioni e si ritiene una pilota superiore ai due colleghi. Asuka inoltre prova dei sentimenti verso il signor Ryoji Kaji, il fidanzato di Misato, che però la vede come una bambina e non ricambia, con disappunto per la ragazza.


Nella prima parte dell’anime, Asuka si prende la scena ed è al centro della storia, catturando le attenzioni di Shinji come dello spettatore. Nonostante il suo atteggiamento aggressivo la ragazza prova del tenero per il protagonista, questa situazione di “opposti” che si attraggo, e prova una palese gelosia verso Rei, che mostra un’intesa maggiore con Shinji. Tutto questo fa di Asuka la beniamina degli spettatori per queste due emozioni contraddittorie.

Ma se Rei parla poco e viene accantonata nella prima parte in favore della più loquace e aggressiva Asuka, con il proseguo della serie le cose cambiano.

 

IL RIBALTAMENTO DEI RUOLI

Come sanno i fan di Evangelion, verso la metà la serie fa un cambio di rotta, passando da temi leggeri e avventurosi ad approfondimenti psicologici, diventando molto più matura e profonda nei contenuti.

La cosa porta un ribaltamento di ruoli tra le due ragazze, con Asuka che scopriamo essere più fragile e debole. Al contrario Rei si evolve e cresce, avendo una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, facendo nascere nella rossa sentimenti di gelosia e un complesso d’inferiorità.

Scopriamo che Asuka ha perso la madre quando era molto piccola. In seguito a un esperimento con un’unità Eva la donna impazzì, finendo con il coccolare affettuosamente una bambola di pezza e ignorando la sua vera figlia, prima di prendere l’insana decisione di suicidarsi impiccandosi. La cosa ha avuto comprensibilmente degli effetti su Asuka, che da allora è diventata competitiva, volendo essere forte e indipendente.

Piano piano scopriamo che Asuka si è costruita una corazza introno a sé, rivelandosi in realtà una ragazza fragile e desiderosa d’affetto. Le sconfitte sul campo di battaglia contro gli Angeli, e quelle “emotive” subite sul piano affettivo dalla relazione tra Misato e Kaji, e la sintonia che c’è tra Shinji e Rei iniziano a minare la fiducia in sé stessa della ragazza.


Nel contempo Rei fa progressi sia come pilota dell’unità Eva sia nei rapporti sociali. Il “passaggio di consegne” avviene nella famosa “scena dell’ascensore”, un cult per tutti i fan di Evangelion.

Asuka incrocia Rei nell’ascensore e tra le due c’è una tensione evidenziata da quasi un minuto di silenzio, che a sorpresa viene rotto dalla solitamente introversa Rei, la quale offre dei consigli ad Asuka per migliorare la sua sincronia con l’unità Eva, cosa che ferisce l’orgoglio della rossa, che offende la collega definendola una “bambola”, cosa che, come abbiamo visto, ha un doppio significato per lei: infatti significa sia un essere vuoto e manovrabile ma anche “colei che ruba l’affetto destinato a me”, come accadeva con sua madre. Rei però rifiuta l’accusa rispondendo “io non sono una bambola” e respingendo il tentativo di schiaffeggiarla da parte di Asuka.


Rei la sta superando sia come pilota dell’Eva sia come interesse amoroso di Shinji. La cosa peggiora drasticamente quando Asuka viene sopraffatta dall’Angelo Arael che la colpisce nella psiche con un attacco mentale, facendole riemerge tutti i traumi e le debolezze, in una sorta di stupro spirituale che distrugge la ragazza. A salvarla arriverà proprio Rei, cosa che Asuka vive come un’umiliazione.

A seguito di questo, e della morte del signor Kaji, Asuka cade in una profonda depressione e si lascia andare alla denutrizione, finendo ricoverata in ospedale.

Insomma, verso la fine della serie Rei assume una maggior consapevolezza di sé, aprendosi al prossimo e arrivando a combattere al posto di Shinji, in quanto sa che il ragazzo non vuole più salire sull’unità Eva, al contrario Asuka vede tutte le sue certezze crollare, vedendosi superata in tutto, come pilota e come donna, proprio lei che era così competitiva.

In The End of Evangelion Asuka si riprende e combatte i suoi nemici con forza e vigore, venendo però gravemente ferita, mentre Rei, ribellandosi al “padre” Gendo Ikari, decide di fondersi con l’Angelo Lilith diventando la famosa Rei gigante, un Angelo primordiale in grado di fondere tutte le volontà umane in un’unica entità, lasciando a Shinji la decisione di trascendere l’umanità o di rimanere degli esseri unici e divisi, con il ragazzo che sceglierà la seconda opzione, riportando le cose alla normalità.

La Rei gigante crolla su sé stessa e Shinji si ritrova in una spiaggia di fianco a Asuka. In un finale volutamente criptico, Shinji prima prova a strangolarla ma lei ricambia il gesto con una carezza, cosa che spinge il ragazzo a piangere e lei a esclamare “che schifo”.

 

CONCLUSIONE

I fan di Asuka vorrebbero vedere la loro beniamina finire insieme a Shinji, mentre altri vedono in Rei la partner perfetta di Shinji.

Secondo il nostro parere, nessuna delle due è una candidata papabile per essere l’anima gemella di Shini. Asuka rappresenta un po’ una relazione tossica, nata dal desiderio sessuale che ogni adolescente comprensibilmente ha, ma non pare avere un carattere compatibile con Shinji, sia perché diametralmente opposta a lui, sia perché entrambi hanno troppi traumi irrisolti per avere una relazione sana.

Rei sembra avere una maggior sintonia con il ragazzo, e spronata da lui l’abbiamo vista progredire e migliorare, tuttavia l’essere almeno in parte un clone della madre crea tra i due una sorta di complesso edipico.

 

Un pensiero su “IL TRIANGOLO DI EVANGELION”

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