All’inizio degli anni Cinquanta, Topolino pubblicava soprattutto storie americane, ma l’editore Arnoldo Mondadori iniziò progressivamente a incrementare la produzione di fumetti italiani. Guido Martina (Carmagnola, 1906 – Roma, 1991) fu l’autore principale di queste sceneggiature, diventando il punto di riferimento per lo sviluppo del fumetto disneyano “Made in Italy”. Martina inizia a scrivere nell’Italia del dopoguerra, in un contesto sociale e culturale molto diverso da quello americano. Questo si riflesse in trame più complesse, con un senso del pericolo onnipresente e una moralità meno rigida rispetto alle storie di Carl Barks. Quasi subito Martina non esita a inserire nelle storie di Topolino e Paperino elementi provenienti dal genere noir e giallo. Le sue storie presto iniziano a mettere in scena rapimenti, misteri, tradimenti e un senso di suspense che era raro nei fumetti Disney americani. Guido Martina, grande affabulatore, è particolarmente noto per aver introdotto e sviluppato il genere delle Parodie Disney, reinterpretazioni umoristiche di classici letterari dentro l’universo Disney. Titolo L’inferno di Topolino Anno 1949 Apparsa su Topolino 7-12 Disegnatore Angelo Bioletto Commento Già nel 1949, quando faceva ancora l’insegnante, e non era ancora diventato un collaboratore fisso della Mondadori, Guido Martina fa il botto. “L’Inferno di Topolino” è considerata da molti critici e lettori un capolavoro del fumetto Disney italiano. Fu la prima grande parodia letteraria nel mondo dei fumetti Disney e creò un genere che divenne un pilastro della produzione italiana. Martina ebbe il genio di prendere il poema più sacro della letteratura italiana e fonderlo con i personaggi popolari di Topolino e Paperino, mantenendo un tono rispettoso dell’originale pur inserendo la comicità e l’avventura tipiche del fumetto. Titolo Biancaneve e Verde Fiamma Anno 1953 Apparsa su Topolino 78-80 Disegnatore Romano Scarpa Commento È una continuazione/espansione del personaggio di Biancaneve, reso famoso dall’omonimo film. Martina costruisce una storia molto originale, evitando la sdolcinatezza tipica di molte storie su Biancaneve e calcando la mano sugli aspetti macabri del racconto, inserendo allusioni alla morte e all’inferno. Segna l’esordio come disegnatore di Romano Scarpa, con il quale Martina diede vita a un sodalizio creativo che produsse alcuni dei capolavori del genere. Titolo Paperino “3D” Anno 1954 Apparsa su Topolino 97-99 Disegnatore Romano Scarpa Commento Considerata un’idea interessante per l’epoca, questa storia esplora il concetto di televisione tridimensionale con personaggi che “escono” letteralmente dallo schermo. La storia è spesso citata come un esempio dell’originalità di Martina nel proporre concetti fantascientifici e surreali. In realtà la sceneggiatura è ricca di gag azzeccate ma debole nella struttura, con due storie, quella relativa alla tv tridimensionale e il “viaggio su Saturno”, che Martina non riesce a collegare efficacemente fra di loro. Titolo Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera Anno 1955 Apparsa su Topolino 116-119 Disegnatore Romano Scarpa Commento Questa storia è un punto fermo della produzione di Martina, che mescola abilmente il genere giallo con l’avventura. Rende omaggio al maestro Floyd Gottfredson riesumando il personaggio di Macchia nera e mettendolo al centro di una storia dall’atmosfera decisamente cupa e misteriosa, che quasi angoscia il lettore. Topolino veste i panni del ricercato innocente costantemente in fuga che rischia di essere condannato alla sedia elettrica. Titolo Paperino Don Chisciotte Anno 1956 Apparsa su Topolino 137-139 Disegnatore Pier Lorenzo De Vita Commento La seconda parodia assoluta italiana viene pubblicata a distanza di sette anni da “L’inferno di Topolino”. A differenza dell’Inferno, in cui l’opera di Dante era seguita in modo rigoroso e fedele, qui la storia non segue con precisione la trama di Cervantes, ma la utilizza come spunto per realizzare un’avventura originale. Questa storia darà il via a una serie di grandi parodie dei classici della letteratura italiana, che sarebbe diventato un marchio di fabbrica della Scuola Disney italiana. Titolo Paperino e il conte di Montecristo Anno 1957 Apparsa su Topolino 159 Disegnatore Luciano Bottaro Commento La trama si ispira liberamente al romanzo di Dumas, trasponendo i temi di ingiustizia e vendetta nel mondo di Paperopoli. Si tratta di una storia insolitamente cupa anche per Martina, dove Zio Paperone e Gastone ordiscono un diabolico piano ai danni di Paperino, arrivando addirittura a farlo arrestare. Titolo Paperino di Munchausen Anno 1958 Apparsa su Topolino 180-181 Disegnatore Pier Lorenzo De Vita Commento Considerata da molti uno dei capolavori supremi di Martina, questa parodia del romanzo del Barone di Münchhausen eccelle per l’inventiva sfrenata e l’atmosfera onirica e surreale, che si sposa perfettamente con il personaggio di Paperino. Titolo Paperiade Anno 1959 Apparsa su Topolino 202-204 Disegnatore Luciano Bottaro Commento Questa storia, pubblicata in tre parti , è una grandiosa e irriverente parodia dell’Iliade di Omero. È unanimemente considerata uno dei vertici creativi della coppia Martina-Bottaro e un classico senza tempo del fumetto italiano. Titolo Paperino e il re del fiume d’oro Anno 1961 Apparsa su Topolino 270-272 Disegnatore Giovan Battista Carpi Commento Questa storia, è considerata una delle migliori storie della collaborazione tra Martina e Carpi. È un’avventura esotica e dinamica con Paperino che raggiunge livelli di avidità e di meschinità insoliti anche per l’autore piemontese. Dominato dal desiderio di raggiungere il tesoro, egoista, arido, pronto a ingannare lo zio e i nipoti qui Paperino appare quasi indistinguibile da Paperone. Titolo Paperin Fracassa Anno 1967 Apparsa su Topolino 584-585 Disegnatore Romano Scarpa Commento È una celebre parodia del romanzo storico Capitan Fracassa di Théophile Gautier, inchiostrata in parte anche dal giovane Giorgio Cavazzano. Paperino, nei panni del protagonista, si ritrova in un castello fatiscente e, attraverso una serie di rocambolesche avventure e equivoci, assume l’identità del coraggioso e spavaldo Paperin Fracassa. La storia è particolarmente apprezzata per l’inventiva con cui Martina ha saputo mescolare personaggi e ambientazioni diverse (Biancaneve e i sette nani, lo stregato e il gatto e la volpe) in un’unica trama coerente e divertente. Titolo Paperinik il diabolico vendicatore Anno 1969 Apparsa su Topolino 706-707 Disegnatore Giovan Battista Carpi Commento Questa storia segna l’esordio di uno dei personaggi Disney italiani più amati. La storia nasce dall’esigenza di dare una valvola di sfogo a Paperino, l’eterna vittima delle angherie di Paperone e Gastone. L’ispirazione per il personaggio mascherato viene dai fumetti neri italiani nati sulla scia di Diabolik. Paperino, stanco di subire continue ingiustizie, riceve accidentalmente l’eredità di Villa Rosa, l’antica dimora del ladro gentiluomo Fantomius. Lì, scopre un diario segreto, il costume e le invenzioni del ladro. Titolo Paperinik alla riscossa Anno 1970 Apparsa su Topolino 743-744 Disegnatore Romano Scarpa Commento La storia prosegue la saga del “diabolico vendicatore”, mantenendo i toni a tratti cupi e “noir” che avevano caratterizzato l’esordio. In questa avventura, Paperinik agisce per vendicare ulteriori soprusi subiti da Zio Paperone e Gastone. Questa seconda avventura è una delle migliori dell’intera saga e Martina la sceneggia in maniera impeccabile. La trama è ricca di colpi di scena che mantengono costatemente viva l’attenzione del lettore. Titolo Paperinik torna a colpire Anno 1971 Apparsa su Topolino 788-789 Disegnatore Romano Scarpa Commento “Paperinik torna a colpire” è importante perché contribuisce a definire il modus operandi di Paperinik, che per Martina è principalmente un vendicatore beffardo e un antieroe. In questa storia finalmente l’intera Paperopoli conosce le gesta di Paperinik, lo teme e ne ha paura. La storia sviluppa ulteriormente gli stratagemmi psicologici di Paperinik. Non si tratta solo di vendetta fisica o materiale, ma di mettere i suoi bersagli in situazioni imbarazzanti o spaventose, utilizzando trucchi e invenzioni per destabilizzarli. Titolo Paperinik e la bella addormentata Anno 1972 Apparsa su Topolino 884-885 Disegnatore Massimo De Vita Commento Questa avventura si distingue per un insolito accordo tra i “grandi nemici” di Paperino, che per la prima e unica volta si trovano a collaborare contro di lui. Zio Paperone, Gastone e Rockerduck uniscono le forze per un obiettivo comune, rendendo la vittoria di Paperinik ancora più schiacciante e memorabile. Titolo Paperinika e il filo di Arianna Anno 1973 Apparsa su Topolino 906 Disegnatore Giorgio Cavazzano Commento L’idea di creare un corrispettivo femminile di Paperinik sembra che sia stata della caporedattrice Elisa Penna, che la presentò ai lettori sul vendutissimo Manuale di Paperinik da lei curato nel 1972. L’anno di pubblicazione di questa storia è invece il 1973, periodo in cui il movimento femminista raggiunse il picco in Italia. Martina non si lasciò sfuggire l’occasione di inserire negli albi di Topolino il sentimento di rivolta che scuoteva le donne italiane, anche nel tentativo di attirare qualche lettrice in più. Titolo Paperino e il vento del Sud Anno 1982 Apparsa su Topolino 1396-1400 Disegnatore Giovan Battista Carpi Commento Si tratta di una celebre e lunga parodia a fumetti del romanzo di Margaret Mitchell, “Via col vento”, e del suo adattamento cinematografico.La trama ricalca fedelmente gli eventi principali del romanzo, trasportandoli nell’universo dei paperi. Paperino veste i panni di Rhett Butler, con lo stesso carisma del personaggio interpretato da Clark Gable nel film. Paperina interpreta Rossella O’Hara (o Paperina O’Hara), l’affascinante ma capricciosa protagonista. Titolo La storia di Marco Polo detta Il Milione Anno 1982 Apparsa su Topolino 1409-1412 Disegnatore Romano Scarpa Commento La pubblicazione del fumetto coincise con la messa in onda, nel 1982, del kolossal televisivo (miniserie Rai) intitolato “Marco Polo”, diretto da Giuliano Montaldo e con un cast internazionale, che fu un grande successo. La storia a fumetti ne era una parodia o comunque si inseriva nel battage mediatico dell’epoca. Titolo Saga di Messer Papero e di Ser Paperone Anno 1983 Apparsa su Topolino 1425-1431 Disegnatore Giovan Battista Carpi Commento La storia è un “viaggio in Toscana” che attraversa il Medioevo e il Rinascimento italiano, omaggiando la cultura e l’arte di città come Firenze. I protagonisti sono gli ipotetici avi di Paperino e Paperone, con i nomi di Messer Papero e Ser Paperone. La saga è ricca di riferimenti a personaggi storici e letterari. I personaggi incontrano figure come Dante Alighieri (o un suo avo) e vengono coinvolti in eventi che ricordano episodi storici, come la vicenda del Conte Ugolino della Gherardesca, citato nella Divina Commedia. La storia mescola avventura, comicità e un forte elemento culturale, tipico dello stile di Martina. Titolo Topolino presenta: Cristoforo Colombo Anno 1983 Apparsa su Topolino 1452 Disegnatore Giovan Battista Carpi Commento Più che una parodia in senso stretto, è una sorta di biografia romanzata in chiave disneyana del celebre navigatore genovese, con un approccio che mira a istruire divertendo. La storia ripercorre le tappe salienti della vita e dell’impresa di Cristoforo Colombo: dalla sua idea di raggiungere le Indie navigando verso Occidente, alla ricerca di finanziamenti, fino al celebre viaggio e allo sbarco nel “Nuovo Mondo” il 12 ottobre 1492. Navigazione articoli FRA TIMELY E MARVEL: L’ERA ATLAS MATITE BLU 463
Sulle origini goliardiche di Guido Martina e dell’Inferno di Topolino, vedi il mio articolo del 21 novembre 2023 su Giornale Pop Franco Ressa Rispondi
Scrittore fantastico: lui, Cimino, Pezzin e Scarpa costituiscono il “Sacro quadrumvirato” degli sceneggiatori Disney italiani. Io segnalerei anche le saghe di Topolino Kid (degli ottimi western) e di Zombi Baturzo (storie adorabili nel loro essere folli). Rispondi