La passione per i Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya in originale) non accenna a spegnersi. Creati nel 1986 dalla penna di Masami Kurumada, i Cavalieri di Athena sono ormai prossimi a festeggiare la bellezza di 40 anni, e continuano a mietere successi  tra i fan.

Oltre ai numerosi prequel usciti nel corso degli anni (come Lost Canvas ed Episode G), il 2024 ha visto la conclusione di Next Dimension, sequel ufficiale della saga originale.

Ma è terminato da poco in Giappone l’ennesimo spin off di questa fortunata serie: Rerise of Poseidon, scritto e disegnato da Tsunakan Suda, su supervisione dello stesso Kurumanda, che arriverà in Italia nel gennaio del 2026.

Peculiarità dell’opera non è la presenza dei cinque cavalieri protagonisti Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki, né dei famigerati Cavalieri d’Oro (come accaduto nell’anime spin off Soul fo Gold), bensì i Generali degli Abissi.

Fedeli al dio Poseidone, questi 7 cavalieri sono stati i villain della seconda saga (la terza se contiamo l’anime, che conta in più anche una saga precedente ambientata ad Asgard), ma non hanno mai riscaldato particolarmente i cuori dei fan.

Non sono riusciti a competere con il fascino e il carisma dei leggendari Cavalieri d’oro, gli antagonisti della prima saga e veri beniamini del pubblico, ma neanche dei God Warrior di Asgard, i favoriti di Odino, creati appositamente per l’anime, che risultano molto più profondi e caratterizzati, poiché la loro psicologia viene esplorata attraverso numerosi (forse troppi) flashback.

I Generali degli Abissi perdono il confronto anche contro gli Spectre di Hades, che sono i veri antagonisti dei nostri Saints, dato che li hanno affrontanti in numerosi prequel e spin off della saga, ricevendo maggior visibilità agli occhi dei fan.

Per questa serie di motivi i sette Generali risultano tra i personaggi meno favoriti dai fan, nonostante il loro capitolo non sia così male.

 

LA SAGA DI POSEIDONE

Il capitolo dedicato al dio del mare vede Poseidone risvegliarsi nel corpo di Julian Kedives, erede di una facoltosa famiglia che si è arricchita grazie al commercio marittimo.

La volontà di Poseidone è quella di causare un nuovo diluvio universale, in modo da purificare il mondo dall’umanità corrotta. Per questo motivo dà ordine per l’ennesima volta di rapire Saori/Lady Isabel/Athena; o la donna accetterà di sposarlo oppure perirà insieme a quegli uomini che tanto vuole proteggere. Athena decide di rinchiudersi nel pilastro principale del tempio di Poseidone e di subire su di sè la pioggia che doveva cadere sulla Terra.

Inutile dirlo, a correre in soccorso della dea arrivano Seiya e gli altri Cavalieri di bronzo, che si dirigono al tempio di Poseidone sotto il livello del mare, in cui l’oceano è al posto del cielo. Per salvare Athena occorrerà battersi con i sette Generali degli Abissi, ognuno dei quali è a guardia di una delle 7 colonne che sorreggono altrettanti oceani.

Andiamo a vedere nel dettaglio questi sette guerrieri.

 

BAIAN DI SEA HORSE

Bainan Cavallo del Mare è il primo dei Generali di Poseidone affrontato dai nostri protagonisti, È il protettore della colonna dell’Oceano Pacifico Settentrionale. Arrogante e sicuro di sé, Baian è nato in Canada e la sua armatura rappresenta l’ippocampo, il cavalluccio marino. Baian affronta in combattimento il protagonista Seiya. In un primo momento appare un nemico formidabile, capace di respingere i colpi di Seiya grazie ad una barriera d’aria che crea muovendo le mani quasi alla velocità della luce, e spazzando via il nostro grazie ai suoi colpi, il God Breath e il Rising Billows, due potentissimi vortici marini che travolgono Seiya e lo scagliano fino alla superfice del mare.

Tuttavia, dopo essere sopravvissuto a questi colpi, Seiya riesce a percepire la vera potenza del suo nemico, e non lo ritiene superiore agli avversari da lui precedentemente battuti. Memore delle sue battaglie passate, infatti, il cavaliere di Pegasus riesce a penetrare la difesa di Baian (simile alla tecnica utilizzata da Misy della Lucertola, cavaliere d’argento da lui sconfitto) e dopo aver resistito a un secondo attacco, grazie alla potenza conferitagli dalla sua armatura, rigenerata grazie al sangue del cavaliere d’oro del Leone Aiolia, riesce a sconfiggere il Generale, che muore per i colpi ricevuti.

In Rise of Poseidon scopriamo qualcosa in più sul suo passato. Viene descritto come uno studente prodigio di una prestigiosa scuola di Vancouver, campione di nuoto e ammirato dalle ragazze. Pur avendo tutto quello che un ragazzo della sua età possa desiderare, si sente annoiato e insoddisfatto, prima di avvertire la chiamata di Poseidone.

 

IO DI SCILLA

Generale dell’Oceano Pacifico Meridionale, Io di Scilla è il secondo dei Generali degli Abissi che affrontano i Saint di Athena. Nonostante la collocazione geografica, la sua armatura e i suoi poteri richiamano il mito greco di Scilla, la creatura mitologica con la parte superiore di donna, con cui attirava i naviganti, per poi ucciderli con quella inferiore, composta da 6 mostruosi tentacoli. Io attira Shun di Andromeda con il miraggio di una giovane donna per poi colpirlo con i suoi sette colpi, che richiamano quelli di altrettante bestie: gli artigli dell’aquila, le zanne del lupo, il morso del vampiro, le spire del serpente, la puntura dell’ape regina e la zampata dell’orso.

Shun subisce la violenza dei colpi impotente, in un primo momento. Io si diverte a torturalo, mostrando una certa spocchia, affermando di non aver portato i colpi a piena potenza. Sfortunatamente per lui, non ha fatto i conti con la catena di Andromeda, dotata di grandi capacità difensive in grado di adattarsi a ogni attacco, e per ognuna delle sue “bestie” produce un efficace difesa, lasciando senza difese l’avversario.

Io non ha ancora finito: con un nuovo attacco, il Big Tornado, cerca di abbattere l’avversario. Ma Shun resiste grazie anche al sangue del Cavaliere d’oro di Virgo che ha fortificato la sua armatura. Shun cerca di risparmiare il nemico, ma Io subisce volontariamente il colpo destinato ad abbattere la colonna che doveva proteggere, morendo in maniera nobile.

Originario dell’isola di San Felix, al largo del Cile, in Rerise of Poseidon viene descritto come figlio di un pescatore.

 

KRISHNA DI CRISAORE

Originario dell’India, Krishna di Crisaore protegge la Colonna dell’Oceano Indiano. La sua armatura richiama l’omonimo figlio di Poseidone, che utilizzava una lancia d’oro per uccidere gli uomini che commettevano azioni malvage. Anche Krishna utilizza una lancia affilata e letale che scaglia contro Shiryu il Dragone, causandogli diversi danni. All’inizio Krishna sembra non considerare il cavaliere di Athena, non domandandogli neppure il nome, lasciandolo coperto di ferite.

Dragone sembra sul punto di soccombere, ma in suo aiuto arriva lo spirito del Cavaliere d’oro del Capricorno, Shura, che nel capitolo precedente si era redento in punto di morte proprio grazie all’esempio di Shiryu, che gli rivela di avergli fatto dono del suo colpo caratteristico, la spada Excalibur.

Grazie a questa tecnica speciale, Shiryu spezza la lancia e l’armatura di Crisaore, lasciandolo apparentemente inerme. Il Generale degli Abissi, riconosciuto il valore di Shiryu, è costretto a utilizzare la sua piena potenza: facendo appello alla religione induista utilizza l’energia kundalini per sprigionare il suo colpo migliore, il Maha Roshini, una potente emissione energetica luminosa che oltre a ferire Shiryu lo priva della vista.

Ma facendo appello alla sua determinazione e alla sua fede in Athena, Shiryu riesce nel miracolo di vedere i chakra dell’avversario prima di rimanere del tutto cieco e, sempre grazie a Excalibur, a uccidere il suo nemico.

Krishna muore congratulandosi con il nemico, ma ha saputo vendere cara la pelle. In Rerise of Poseidon scopriamo che per un breve periodo ha studiato in un tempio indo-buddista insieme a Shaka della Vergine, il più potente dei Cavalieri d’oro.

 

LYMNADES

Il più infido dei General degli Abissi, Lymnades è un personaggio astuto. Protettore della colonna dell’Oceano Antartico, Lymnades è in grado di leggere nel pensiero e di assumere le sembianze di altre persone. Con questa particolare tecnica riesce nell’impresa di sconfiggere ben tre Cavalieri di Athena (Hyoga, Seiya e Shun) assumendo l’aspetto di persone care ai nostri, rispettivamente Camus e Marin, maestri d’armi dei primi e di Ikki, il fratello maggiore di Shun. Se i primi cadono sotto i colpi e gli inganni di Lymnades, Shun riesce a sfuggire alle illusioni grazie alle facoltà percettive della sua catena. Lymanders però possiede un colpo particolarmente violento, il Salamandra Shock, una scarica elettrica in grado di abbattere il nemico, grazie al quale ha la meglio sul cavaliere di Andromeda.

Sfortunatamente per lui, in loro soccorso arriva il vero Ikki della Fenice, il più aggressivo tra i paladini di Athena. Ikki non ha alcuna remora a colpire Lymandes quando questi assume le sembianze dello stesso Shun, ed è in grado di resistere al suo attacco.

Il carattere forte di Ikki lo fa apparire privo di debolezze, ma Lymnades riesce a leggere nel suo cuore, dove sotto la scorza dura trova il ricordo di Emeralda, la defunta ragazza da lui amata sull’Isola della Regina Nera.

Lymnades muore con il rimpianto di sapere che se avesse visto prima quel ricordo sarebbe riuscito a sconfiggere pure il coriaceo cavaliere della Fenice.

Originario del Portogallo, la sua armatura rievoca una salamandra. In Rerise of Poseidon scopriamo dettagli sulla sua gioventù con un padre alcolizzato e i trascorsi da criminale prima di ottenere la sua armatura e servire Poseidone.

 

ISAAC DEL KRAKEN

Di tutti i Generali degli Abissi, Isaac è l’unico di cui Kurumada ci ha fornito informazioni sul suo passato nell’opera originale. Isaac è il compagno di addestramento di Hyoga del Cigno in Siberia, anch’egli allievo di Camus, il cavaliere d’oro dell’Acquario.

Dotato di una forza notevole e di un altrettanto forte senso di giustizia, Isaac sembra destinato all’armatura del Cigno, in quanto lo scopo reale di Hyoga è solo quello di ottenere abbastanza forza da poter frantumare una spessa calotta di ghiaccio e potersi immergere nel punto dove è naufragata la nave con a bordo sua madre.

Per rivedere il volto della madre, Hyoga si tuffa nelle gelide acque incurante delle forti correnti marine. Isaac, sapendo dell’incuranza dell’amico, si tuffa in suo soccorso: riesce a salvarlo e a rispedirlo in cima, dopo aver spezzato una calotta perdendo un occhio nel farlo. Prossimo alla morte, è stato salvato da Poseidone che ne ha fatto uno dei suoi generali.

Hyoga rimane dunque sorpreso quando rivede il vecchio amico come protettore della Colonna dell’Oceano Artico. Incapace di colpire il proprio compagno di addestramento, Hyoga cade inizialmente sotto i colpi di Isaac, che al contrario è pieno di livore verso il cavaliere del Cigno, colpevole oltretutto di aver ucciso il loro maestro, deceduto durante la battaglia alle Dodici case.

Hyoga, in un secondo momento, ricordando gli insegnamenti di Camus, rimane freddo dinanzi al nemico senza farsi trasportare dalle emozioni. Dunque incurante del debito che ha verso Isaac scaglia verso di lui il colpo imparato da Camus, l’Aurora Execution, riuscendo a prevalere.

Isaac muore tra le braccia dell’amico, rivelandogli che dietro il risveglio di Poseidone si cela qualcun altro.

Il suo colpo speciale, sempre legato alle energie gelide, si chiama Aurora Borealis e la sua armatura rimanda al leggendario kraken.

In Rerise of Poseidon ci viene mostrato una sorta di What If…? in cui si vede Isaac diventare il cavaliere del Cigno al posto di Hyoga.

 

SORRENTO DI SIREN

Se Baian è il primo avversario combattuto dai cinque protagonisti, Sorrento di Siren è il primo Generale degli Abissi ad apparire nella storia. Incaricato di uccidere i 5 Bronze Saint caduti in coma dopo la battaglia alle 12 case, Sorrento viene affrontato in combattimento dal possente Aldebaran del Toro, riuscendo ad avere la meglio anche sul poderoso cavaliere d’oro, prima che il loro duello venga interrotto da Athena, che si consegna spontaneamente per seguirlo al tempio di Poseidone.

Sorrento utilizza la musica in battaglia; suonando il flauto è capace di incantare l’avversario come le sirene del mito, indebolendolo o addirittura ucciderlo. Non c’è modo di sfuggire alla sua melodia, nemmeno sfondandosi i timpani.

Protettore della colonna dell’Oceano Atlantico Meridionale, Sorrento affronta in combattimento Shun, riuscendo ad avere la meglio sulla sua catena. Per sconfiggerlo, il cavaliere di Andromeda deve ricorrere alla piena potenza della sua nebulosa, che travolge Sorrento, distruggendone l’armatura senza ucciderlo.

Sorrento sopravvivrà alla battaglia contro i cavalieri di Athena, riconoscendo la bontà della dea e arrivando a rivoltarsi contro il vero artefice di quel conflitto (vedi sotto).

A dispetto del nome, Sorrento è originario dell’Austria, curiosamente un paese non bagnato dal mare. La sua armatura si rifà alla sirena del mito greco, dunque non quella nordica metà donna e metà pesce, ma simile all’arpia, con ali e artigli.

 

KANON DRAGONE DEL MARE

Ma il vero villain della storia, colui che ha scatenato le ostilità è il generale degli abissi dell’Oceano Atlantico Settentrionale, Dragone del mare. È il comandante dei sette generali e non viene mai mostrato in volto, ma sempre in penombra celato dall’elmo. Si mostra soltanto a Ikki della Fenice, dove rivela di essere Kanon, il fratello gemello di Saga, il defunto cavaliere d’oro dei gemelli.

Di indole malvagia, Kanon ha per anni indotto il fratello a seguire il suo lato oscuro, spingendolo ad assecondare la sua personalità malvagia e a prendere il controllo del Grande Tempio (cosa che effettivamente alla fine accadrà). Per punirlo Saga richiude il fratello nella prigione a Capo Sounion, scatenandone il rancore.

In quella prigione Kanon un giorno trova casualmente il tridente di Poseidone, ed estraendolo si ritrova trasportato dalle correnti marine nel tempio sottomarino della divinità. Qui rimuove il sigillo di Athena dal vaso in cui era rinchiuso il suo spirito.

Il dio dei mari gli rivela che andrà a possedere il corpo di Julian Kedives, all’epoca solo un bambino, ordinandogli di risvegliarlo quando il ragazzo avrebbe compiuto 16 anni per combattere nuovamente Athena, e nel frattempo di riorganizzare il suo esercito.

Kanon coglie l’occasione per realizzare i suoi sogni di dominio, con l’intento di non risvegliarlo mai del tutto (Julian infatti possiede soltanto parzialmente i ricordi e i poteri di Poseidone) e di dominare il mondo per conto proprio, una volta che l’umanità verrà sensibilmente ridotta dal nuovo diluvio universale.

Pur non venendo battuto in combattimento da Ikki (ma costretto da questi a rivelargli il suo piano, grazie al suo colpo segreto, il Phoenix Genmaken), Kanon vede il suo sogno frantumarsi quando, a causa dell’intervento di Seiya e dei cavalieri di Athena, Poseidone si risveglia completamente.

Sul finale si ravvede e, pentito delle proprie azioni, pare sacrificarsi facendo da scudo ad Athena venendo colpito dal tridente del dio del mare.

Nel capitolo successivo, Hades, un pentito Kanon è passato completamente dalla parte della dea e combatte per lei indossando l’armatura dei gemelli appartenuta al fratello.

 

RERISE OF POSEIDON

Questo nuovo capitolo della saga dei Cavalieri dello Zodiaco è uno spin off che avviene proprio al termine della battaglia fra Athena e il dio degli inferi. La dea Nemesis si risveglia e minaccia di distruggere la Terra, rancorosa verso gli uomini. Poseidone dunque resuscita i suoi defunti generali per combatterla e affrontare i suoi Spirit, la sua elitè di guerrieri composta da alcuni eroi mitologici quali Bellerofonte, Enea, Polluce, Cadmo e Tersicore.

I Generali degli Abissi dunque passando dal ruolo di antagonisti a quello di eroi, combattendo dalla parte giusta, dando ai fan l’opportunità di conoscere meglio questi personaggi, dopo averli ritenuti, nel corso degli anni, quasi dimenticabili.

Non ci resta che attendere la pubblicazione del manga per saperne di più.

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