Il settore immobiliare in Italia accelera il passo, trovando nel comparto creditizio il carburante necessario per la crescita. I nuovi Dati Statistici Notarili (DSN) 2025, basati sulle reali transazioni registrate dagli studi notarili sull’intero territorio nazionale, confermano un anno di svolta. Il 2025 vede infatti un incremento delle compravendite di abitazioni pari al 6,6% su base annua, rafforzando la parabola ascendente iniziata nel 2024.

 

Focus sulle compravendite: protagonisti i privati

Il mercato residenziale vive una fase di espansione, trainato dagli scambi tra soggetti privati, che rappresentano l’89,4% del volume totale. Al contrario, si osserva una contrazione degli acquisti effettuati tramite imprese.

  • Prima casa: le transazioni tra privati sono aumentate dell’11,6% (passando dalle 326.066 unità del 2024 alle 363.805 del 2025). Crollano invece gli acquisti da impresa nel medesimo segmento: -18,5% (20.277 atti contro i 24.875 dell’anno precedente).
  • Seconda casa: anche qui i privati segnano un +5,4% (241.184 unità), mentre il comparto imprese registra un calo del 6,3%.

 

Demografia e agevolazioni

I giovani sono i veri motori del mercato: la fascia 18-35 anni costituisce il 25,6% degli acquirenti, seguita dal segmento 36-45 anni (21,9%). Sul fronte opposto, i venditori appartengono a classi d’età più avanzate: il 27,1% ha tra i 56 e i 65 anni.

Le agevolazioni “Prima Casa” restano fondamentali: nel 2025 sono stati 437.305 gli atti agevolati (+7,5%), richiesti nel 35,80% dei casi da under 35.

 

Valori economici e segmentazione del prezzo

Complessivamente, il valore economico delle transazioni in Italia è salito a 145.406.811.514 euro, con un incremento di oltre 6 miliardi (+4,3%) rispetto al 2024.

  • Mercato tra privati (prima casa): il prezzo mediano sale a 125.000 euro. Si nota uno spostamento verso l’alto: le vendite sotto i 100.000 euro scendono al 38,2%, mentre cresce la fascia 200.000-299.999 euro (14,4%).
  • Mercato da impresa (prima casa): il valore mediano scende a 252.000 euro. Quasi la metà delle vendite (47,7%) si concentra tra i 200.000 e i 400.000 euro.
  • Seconde case: negli scambi tra privati, l’87% delle transazioni rimane sotto i 200.000 euro. Per le imprese, il valore mediano scende a 153.450 euro.

 

Immobili di pregio

Il lusso tiene: crescono gli acquisti sopra il milione di euro per le prime case (sia da privati che da imprese) e per le seconde case tra privati. L’unico segno meno riguarda le seconde case di lusso vendute da imprese.

 

La riscossa dei mutui

Dopo la crisi dovuta ai tassi elevati, il 2025 segna un rimbalzo vigoroso:

  • Numero finanziamenti: 404.530 erogazioni (+18,8%).
  • Capitale erogato: Circa 75,6 miliardi di euro (+30,4%).
  • Valore medio del mutuo: Sale a 195.227 euro (+9,5%).

Le surroghe si mantengono stabili al 4,5% del totale. La fascia di mutuo più comune rimane quella tra 50.000 e 199.999 euro (79% del mercato).

 

Distribuzione geografica e anagrafica mutui

Come riportato da questo sito di studio notarile con sede a Padova, il Settentrione domina l’erogazione del credito con oltre il 58% del totale nazionale (Nord-Ovest 33,70%, Nord-Est 24,53%). La Lombardia si conferma capofila regionale con 94.376 atti (23,33% del totale). Per quanto riguarda i mutuatari, gli under 35 rappresentano la quota maggioritaria con il 40,7%.

 

Uno sguardo d’insieme

Considerando non solo l’abitativo ma anche il non residenziale e i terreni, l’Italia chiude il 2025 con 1.456.433 transazioni totali (+5,2%). I fabbricati restano il cuore del business (75,9%), mentre tra i terreni prevalgono quelli agricoli (188.043 atti) su quelli edificabili (42.146).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *