Sono sexy, sono formose, hanno spesso capelli colorati e hanno popolato le fantasie degli adolescenti dagli anni Ottanta fino a oggi. I personaggi femminili che popolano gli anime sono diventate icone sexy della cultura pop, riempiendo le fiere del fumetto di tutto il mondo con poster, modellini e anche cosplay che ne riproducono il fascino e la bellezza. Questo è successo perché, al contrario delle protagoniste di fumetti e cartoni americani, spesso le eroine dal Sol Levante tendono a mostrare le loro forme facilmente, in quanto le censure in Giappone sono meno rigide rispetto agli Stati Uniti. Abbiamo selezionato 10 esempi di personaggi femminili di manga e anime divenuti delle icone di bellezza femminile. MISS DRONIO (YATTAMAN, 1977) Iniziamo la rassegna con l’affasciante Miss Dronio, indimenticabile leader del Trio Drombo, i temibili (si fa per dire) villain della serie animata Yattaman. Agli ordini del misterioso e severo Dokrobei, un boss malvagio di cui sentiamo solo la voce, questo terzetto di criminali, composto oltre che da Dronio dallo scienziato Boyakki e dal forzuto Tonzula, deve recuperare frammenti della Dokrstone, pietra magica che si dice porterà a un grande tesoro. Il trio Dronio dovrà affrontare due giovani eroi, gli Yattaman, Ganchan e Janet, che faranno di tutto per impedirglielo, facendo scontrare i loro robot a forma di animali contro quelli dei tre furfanti. L’esito esilarante delle battaglie genera sempre delle esplosioni, e a farne le spese sono quasi sempre gli abiti già succinti della bella Miss Dronio, che rimane denudata per la gioia dei suoi colleghi e dello spettatore. Bionda, vestita di lattex, stivali e guanti lunghi, Miss Dronio è la classica “mistress” (dominatrice), spesso ritratta sdraiata su un divano mentre fuma una sigaretta con bocchino. Dà ordini ai suoi sottoposti, ubbidienti e totalmente sottomessi e a cui spesso le suona, quando assumono atteggiamenti eccessivi. Il suo comportamento da padrona e il fatto di finire spesso con il sederino al vento ne ha fatto la beniamina dei fan e poi, diciamocelo, è molto più affasciante e interessante della castigata Janet. LAMÙ (1978) L’affascinante aliena proveniente dalla Stella Uru su Giornale POP ha già avuto un mio articolo dedicato ai co-protagonisti dei manga molto popolari, ma non può mancare in questa classifica. Vestita di un minuscolo bikini tigrato che ha fatto epoca, con la fluente chioma verdeacqua, in grado di volare e di mostrarsi in tutto il suo fascino, Lamù nasce originariamente come comprimario, ma ha immediatamente conquistato il cuore dei lettori, spingendo la sua autrice Rumiko Takahashi a farne la vera protagonista della serie, tanto che all’estero l’anime e il manga sono conosciuti con il suo nome. Schietta e disinibita, ma capace di infuriarsi nelle scenate di gelosia al suo fidanzato Ataru, Lamù fa ancora girare la testa a molti fan. KELLY (OCCHI DI GATTO, 1981) Le tre sorelle Sheila, Kelly e Tati Tashikel (in originale Hitomi, Rui e Ai Kisugi) gestiscono il caffè Cat’s Eye, ma questa è solo una copertura. In realtà le tre sorelle sono una banda di ladre di opere d’arte chiamata Occhi di Gatto. Non lo fanno per avidità, queste opere appartenevano al loro scomparso padre ed erano stare rubate a loro volta, dunque in realtà le stanno recuperando in quanto spettano loro di diritto. Le tre ragazze sono estremamente belle, agili e formose, come le loro aderenti tute mostrano in ogni episodio. La vera protagonista è Sheila, con tutte le vicissitudini derivate dal fatto di essere fidanzata con l’investigatore Matthew (Toshio Utsumi in originale) incaricato proprio di arrestare le tre ladre, ma l’icona sexy della serie è la sorella maggiore Kelly, che supera in fascino e bellezza le due sorelle. Alta, fisico statuario, raffinata ed elegante, caratterizzata da un seno generoso e da un neo vicino al labbro inferiore come Marilyn Monroe, Kelly è la figura materna, sempre pacata e razionale. Il suo fascino maturo ne fa il prototipo della Milf degli anime, sebbene abbia solo 27 anni e sia senza figli. BULMA (DRAGON BALL, 1984) Con i suoi caratteristici capelli azzurri, Bulma è uno dei personaggi più popolari e amati di Dragon Ball, pur non essendo una combattente. Dotata di un’intelligenza non comune, capace di sviluppare tecnologie futuristiche, Bulma è capace di unire bellezza e sensualità dirompente a un caratteraccio irascibile e violento. Forte e indipendente, usa armi da fuoco e guida moto e auto con naturalezza. Nei primi episodi del manga era spesso legata a vicende comiche che la vedevano spesso in situazioni da “commedia sexy”, cosa che l’ha resa molto popolare, sebbene questo aspetto sia andato via via scemando quando la serie è divenuta più “action”. Caratteristica un po’ atipica per un personaggio degli anime, Bulma cambia spesso pettinatura e abiti, risultando sempre alla moda, e riuscendo a rimanere bellissima e desiderabile con qualsiasi look e acconciatura. Anche se il suo abbigliamento “classico” la vede portare una lunga treccia e un abito con gonnellino rosa, una delle immagini più iconiche è presa dai primi numeri di Dragon Ball, in cui rimane con gli abiti bagnati ed è costretta a indossare un vestito da coniglietta di Playboy, con cui è spesso rappresentata nei poster, nelle fan art, nelle action figure o nei cosplay. MADOKA (ORANGE ROAD, 1987) Nota anche con il nome di Sabrina nell’adattamento italiano di Orange Road (È quasi magia Johnny) Madoka Ayukara è senza dubbio uno dei personaggi femminili preferiti dal pubblico della Generazione Z. Pur frequentando ancora il liceo, Madoka ha un fare da adulta in quanto vive da sola, cosa che l’ha resa forte e indipendente (i genitori sono musicisti spesso fuori per le tournè, che le hanno trasmesso la passione per la musica ma la trascurano). All’apparenza fredda e distaccata, Madoka è in realtà una ragazza dolce e sensibile. A un certo punto diventa l’oggetto del desiderio di Kyosuke Kasuga, il protagonista delle serie, ragazzo timido e sensibile (oltre che dotato di poteri Esp), che riesce ad andare oltre la corazza emotiva della ragazza e a non farsi influenzare dalla nomea di bad girl che la circonda. Bella e un po’ malinconica, spesso la si vede suonare il sax appoggiata alla finestra. Madoka è al centro di un complesso triangolo amoroso tra lei, Kyosuke e Hikaru Hyama, la sua migliore amica a sua volta innamorata di Kyosuke, motivo per il quale i due ragazzi non si fanno avanti, ossia per non ferirne i sentimenti. Con lunghi capelli corvini, profondi occhi blu, matura, con un’anima “rock”, un’innata sensualità, Madoka ha fatto innamorare almeno una generazione di fan, e noi ci chiediamo come abbia fatto Kyosuke a rimanere indeciso così a lungo. SHAMPOO (RANMA ½, 1987) Altro personaggio femminile nato dalla penna di Rumiko Takahashi, Shampoo è una delle antagoniste di Ranma ½. Cinese, originaria di un villaggio fondato su una società matriarcale di donne-guerriero, Shampoo è stata battuta dal protagonista Ranma quando era in versione femminile, e per questo ha giurato di ucciderla. Contemporaneamente, si è innamorata dello stesso Ranma quando è uomo, dando vita a una catena di equivoci che hanno fatto la fortuna di questo manga. Per questo motivo è in aperta rivalità con Akane Tendo, fidanzata ufficiale di Ranma, e di tutte le pretendenti del nostro. Ha un atteggiamento che passa dall’affettuoso al violento che ricorda una Lamù ancora più estrema. Caratterizzata da una folta chioma violetta e dai tipici abiti cinesi, spesso corti e che mettono in mostra le sue belle gambe, Shampoo incarna lo stereotipo della bellezza esotica. MISATO (NEO GENESIS EVANGELION, 1991) Misato Katsuragi, come un po’ tutti i personaggi della serie Evangelion, subisce una grossa evoluzione nel corso della serie. Con il passare degli episodi la vediamo diventare più seria, determinata; una donna soldato coraggiosa che aiuta Shinji nel superare insicurezze e paure. Una sorta di sorella maggiore per il protagonista, anche se all’inizio non è proprio così. Misato è il primissimo personaggio che incontriamo nel primo episodio, e immediatamente sfoggia una mise e un modo di fare provocanti. È lei che si prende cura di Shinji, invitandolo ad abitare nel suo appartamento, di certo con l’intenzione di prendersene cura… ma assumendo, inconsapevolmente, sempre atteggiamenti inopportuni, specie davanti a un minorenne. Misato in casa indossa solo cortissimi short e una piccola canottiera, beve svariate lattine di birra, ed è piuttosto disordinata. Non fa nulla per nascondere la sua sensualità, indossando spesso e volentieri anche minigonne vertiginose. Con il tempo scopriamo che questo suo essere provocante è dovuto a un trauma, ovvero la perdita in giovane età del padre. Misato desidera le attenzioni maschili per questo motivo, e il modo più semplice di ottenerle è rendendosi sensuale, desiderabile. Nonostante le apparenze, Misato è un personaggio assai profondo e complesso, tutt’altro che superficiale, ma è innegabile che si tratti del personaggio più sexy della serie. NAMI (ONE PIECE, 1997) Personaggio femminile di spicco della fortunata serie One Piece, Nami è riuscita a ritagliarsi uno spazio nel vastissimo mondo delle eroine degli anime. Nami è una cartografa eccezionale ed è anche una bravissima ladra. All’inizio ci appare avida, senza scrupoli, scontrosa e pronta a tradire l’amicizia di Luffy e del resto della ciurma. Scopriamo che questo suo dedicarsi ai furti e all’accumulo di denaro è causato a una triste storia, legata al suo villaggio d’origine, preso di mira dagli uomini-pesce capitanati dal crudele Arlong, dediti a saccheggi e rapimenti. Nami riesce a stringere un patto con lui, ossia l’impegno di procurarsi 100 milioni di berry con cui comprarsi il villaggio e riscattarlo da Arlong. Quando, disperata, chiede aiuto a Luffy, Zoro, Usop e Sanji, questi decidono di combattere per lei e di liberare il villaggio dai sopprusi degli uomini pesce. Nami ha dunque un’anima nobile che nasconde dietro un atteggiamento duro e forte, Questo ha contribuito a renderla popolare tra i fan, ma è di sicuro il suo aspetto fisico che l’ha resa iconica. Nami ha dei bellissimi capelli rossi, prima tagliati a caschetto e poi fatti crescere. Nella prima stagione, in cui è più giovane, indossa una maglietta bianca e azzurra e una minigonna, ma successivamente, in seguito ad un timeskip di due anni, l’autore Eiichiro Oda ha iniziato a disegnarla come una donna molto più formosa, con seni enormi coperti solo da un minuscolo costume e da jeans a vita bassa molto attillati. Le forme da pin up hanno senz’altro contributo al suo successo, insieme a una caratterizzazione eccellente che la rendono una dei personaggi più intelligenti e acuti della serie. TSUNADE (NARUTO, 1999) Se parliamo di personaggi resi celebri dai seni grandi, impossibile non citare la Principessa delle Lumache Tsunade, appartenente al manga di Naruto. Donna di 50 anni, ma che grazie alle sue abilità ninja ne dimostra molti di meno, è una donna bionda dal prosperoso seno di, pare, ben 106 cm, che i suoi abiti fanno fatica contenere. Dedita all’alcool e al gioco d’azzardo (nonostante una proverbiale sfortuna che le rende quasi impossibile vincere), è dotata di un carattere impossibile, spesso provocatorio e irritante, dà spesso giudizi severi e non richiesti, cosa che fa un po’ a pugni con il suo ruolo di Hokage. La sua principale abilità è quella di essere un ninja medico, la migliore del mondo, in grado addirittura di accelerare il processo di guarigione attraverso l’energia rilasciata dai suoi chakra. Lei e Naruto hanno una sorta di rapporto di amore e odio, ma la donna nutre grande fiducia nel biondo ninja. Nonostante il suo ruolo autoritario, quello che la caratterizza e l’ha resa popolare è indubbiamente il fatto di essere una maggiorata, cosa che rende il suo personaggio tra i più gettonati alle fiere dei cosplay e nelle provocanti action figure che la raffigurano. FUJIKO (LUPIN III, 1967) La regina incontrastata delle icone sexy giapponesi non può essere che lei, Fujiko Mine, nota anche con il nome di Margot in alcune trasposizioni italiane, la ladra della serie dedicata a Lupin III. Sexy, provocante, maliziosa, manipolatrice, furba, Fujiko è una ladra professionista, amante del lusso e della bella vita. Scaltra e intelligente, sa benissimo che per far abbassare la guardia agli uomini occorre sedurli e non si fa alcuno scrupolo a farlo, andandoci pure a letto, quando occorre. Forte e indipendente, sensuale come poche, Fujiko viene spesso raffigurata in procinto di spogliarsi se non addirittura completamente nuda, senza alcun pudore. Per centrare i suoi obiettivi, non esista ad approfittarsi dei sentimenti che Lupin prova per lei, seducendolo e costringendolo a correre dei pericoli per conto suo o a venire in suo soccorso, salvo poi abbandonarlo o rubargli la refurtiva, in attesa del loro prossimo incontro. La relazione tra lei e Lupin è indefinibile, in quanto è evidente che anche lei tenga a lui, anche se come abbiamo detto non esista a usarlo per i propri fini. Questo rapporto fatto di un continuo prendersi e mollarsi rende Fujiko ancora più intrigante. La donna che è di tutti e di nessuno, sai di non poterti fidare di lei, sai che è bugiarda, che ti ingannerà e che poi ti tradirà… ma resisterle è praticamente impossibile. Tutti (a eccezione del cinico Jigen) finiscono prima o poi per capitolare, davanti al suo indiscutibile fascino, incluso l’irreprensibile ispettore Zenigata. Fujiko Mine è indubbiamente la femme fatale per eccellenza degli anime, da cui tutte hanno tratto ispirazione. 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