Nel 1990 una nuova serie d’animazione veniva trasmessa nel nostro Paese catturando l’attenzione degli spettatori italiani: I Cinque samurai. Accompagnata da una sigla accattivante ed orecchiabile, la serie animata venne trasmessa nel 1990 su Italia 7 ottenendo un discreto successo, anche se parzialmente oscurato da un’altra serie uscita quasi contemporaneamente, ossia I Cavalieri dello zodiaco. I 5 SAMURAI: LA POTENZA DEGLI ELEMENTI Prodotta in Giappone dalla Sunrise e la Nagoya Television tra il 1988 e il 1989, con il nome originale di Yoroiden Samurai Troopers, I cinque samurai è un prodotto originale che non si basa su alcun manga, com’era prassi in quegli anni (il fumetto infatti è successivo all’uscita dell’Anime), creato sulla scia del successo ottenuto proprio da Saint Seiya della Toei Animation. La serie racconta le avventure di cinque ragazzi giapponesi che ereditano altrettante armature per combattere l’imperatore Argo, spirito maligno reso potente dalla malvagità degli uomini. Formatosi durante il feudalesimo giapponese, Argo venne fermato da un monaco guerriero di nome Ariel (Kaosu in originale) che, dopo averlo imprigionato nelle viscere della Terra, decise di scomporre la propria armatura in 9 parti, ognuna legata ad una virtù umana e a un elemento naturale, che avrebbe consegnato ad altrettanti giovani valorosi quando l’avidità degli uomini avesse risvegliato il demonio. Argo si risveglia ai nostri giorni, corrompendo quattro dei guerrieri predestinati alle armature e portandoli dalla sua parte, allo scopo di conquistare il mondo degli uomini. Sarà compito dei cinque allievi di Ariel fermare l’avanzata delle forze del male. Ogni samurai, come detto, incarna un elemento e una virtù (ispirati dai concetti fondamentali del bushìdò, il codice di condotta degli antichi samurai). RYO (Ryo Sanada in originale) Protagonista della serie, indossa l’armatura rossa dell’elemento fuoco e utilizza due katane in battaglia. La sua virtù è la benevolenza. Ryo è il classico protagonista di quei tempi: coraggioso, altruista, carismatico. Ha come animale di compagnia una tigre siberiana chiamata “fiamma bianca”. SAMI (Seiji Date in originale) Giudizioso e riflessivo, con un bel ciuffo biondo, Sami è il samurai che rappresenta la luce. La sua armatura è color verde e utilizza una spada Zambato a due mani. La sua virtù è la cortesia. SIMO (Shin Mori in originale) Pacato e di indole pacifica, è rappresentato dall’acqua e combatte utilizzando un tridente. Il suo colore caratteristico è l’azzurro e la sua virtù è la fiducia. È un pacifista convinto, cerca quando possibile di evitare lo scontro. SHIDO (Shu Rei Fuan in originale) Armatura color arancione, forzuto e impulsivo, Shido è il samurai dell’elemento terra, in grado di generare piccoli terremoti. È di origine cinese, laddove tutti gli altri personaggi sono giapponesi. La sua virtù è la determinazione e la sua arma una Naginata, una lancia lunga in grado di trasformarsi in un nunchaku a tre pezzi. KIMO (Toma Hashiba in originale) Caratterizzato dall’elemento del cielo, da cui l’armatura riprende il colore blu scuro del cielo notturno, Kimo è l’arciere del gruppo, caratteristica che si sposa bene con il suo carattere razionale, meticoloso e paziente. La sua virtù è la saggezza. Accompagnati da una ragazza di nome Ambra (Nasti in originale) e dal bambino Danny (Jin), introdotti nel primo episodio e testimoni del risveglio di Argo, i Cinque samurai devono vedersela con le forze dell’imperatore del male e dei suoi quattro campioni, che sono agli antipodi dei protagonisti: Demon, Kratos, Krana e Rasta, rappresentanti rispettivamente del potere del male, dell’oscurità, del veleno e dell’illusione. In un secondo momento si aggiungerà la bella e letale Lady Kayura, fortissima femme fatale che darà parecchi grattacapi ai protagonisti. Una battaglia tra il bene e il male, composta da 39 episodi divisi in due saghe; nella prima Argo viene temporaneamente fermato solo grazie al sacrificio di Ariel, ma i Cinque samurai vengono dispersi per il Giappone. Saranno Ambra e Danny a ritrovare Ryo all’interno di un vulcano, e poi accompagnarlo alla ricerca dei compagni con il compito di risvegliarli. Ovviamente i soldati di Argo non rimarranno a guardare, dando vita a numerosi duelli. Con diversi espedienti narrativi, anche ne I Cinque samurai si arriva in un modo o nell’altro a uno scontro uno contro uno, in cui ognuno degli eroi incrocia le armi con l’avversario diametralmente opposto, in cui la motivazione più forte e la maggior concentrazione farà trionfare l’uno o l’altro, dando abbastanza spazio e visibilità a tutti e cinque i samurai, sebbene verso la fine della saga sia Ryo a prendersi la scena. Spesso gli altri quattro vengono catturati dalle forze del male, e quando rimane solo il samurai del fuoco come ultimo baluardo per le forze del bene entra in scena l’armatura bianca, che si crea dall’unione delle armature dei cinque protagonisti e che ricopre Ryo quando la situazione lo richiede. Sarà infatti Ryo con indosso questa armatura, sostenuto dal potere e dall’amicizia degli altri amici, a sconfiggere definitivamente Argo alla fine della serie, riportando la pace nel mondo. L’INEVITABILE CONFRONTO CON I CAVALIERI DELLO ZODIACO Samurai Trooper è nata proprio in risposta al grande successo di Saint Seiya; le due serie sono concorrenti. Ci sono parecchi punti in comune tra le due opere, a cominciare dai Cinque samurai che hanno parecchie somiglianze. Oltre al fatto di indossare tutti armature colorate, Sami la luce per esempio assomiglia nel character design del viso a Hyoga il Cigno, e indossa un’armatura che ricorda molto quella del Dragone. Simo dell’acqua, pur avendo un carattere più deciso (e non “effemminato”) rispetto ad Andromeda, è anch’egli un personaggio pacifista che rifiuta la violenza e preferirebbe non combattere, e il suo nome originale, Shin, richiama quello del Cavaliere di Athena, Shun. Shido della Terra, con i capelli blu, l’indole aggressiva e il caratteristico color arancione richiama visivamente Ikki della Fenice, anch’egli con una chioma blu e il colore del cosmo arancio, anche se quest’ultimo è legato al fuoco come Ryo ed indossa un’armatura blu scuro come Kimo del cielo. Ma soprattutto Ryo assomiglia in tante cose a Seiya di Pegasus; anche se fisicamente è più simile a Shiryu il Dragone, il suo essere impulsivo, sempre il primo in battaglia, legato ai colori rosso e bianco (tipici della bandiera giapponese) al cavaliere di Pegasus. Inoltre così come Seiya (specie negli Oav) ha un upgrade indossando l’armatura d’oro del Sagittario, allo stesso modo Ryo veste l’armatura bianca che lo rende più potente e si prende la scena nei combattimenti. Ma se a livello di protagonisti i Samurai sono perlomeno cugini dei Cavalieri, a livello di trama le due serie mostrando diverse differenze, e spesso queste sono a vantaggio dei cinque Saint di Athena. La storia dei Cinque samurai è meno articolata, ha un cast di personaggi ridotto, soprattutto negli antagonisti, e meno profondi psicologicamente. Inoltre, i combattimenti dei Cinque samurai, nonostante la presenza di armi bianche, risultano essere meno violenti dei Cavalieri. Il grande successo dei Cavalieri dello Zodiaco era legato agli antagonisti, come per esempio quei Cavalieri d’oro che sono oggetto di culto da parte dei fan, o anche i Cavalieri di Asgard, creati appositamente per l’anime. Ognuno di loro non era assolutamente malvagio, ma combatteva da quella che credeva essere la parte giusta, non sapendo di essere stati plagiati da forze oscure. Inoltre il backgorund e il passato dei protagonisti, le loro motivazioni, non vengono approfondite, preferendo dare maggiore spazio all’azione che allo sviluppo dei personaggi. La linea tra il bene e il male non è così ben tracciata in Saint Seiya, mentre al contrario è ben marcata in Samurai Trooper, dove non c’è alcun dubbio su quale sia la parte giusta e quella sbagliata. I rivali dei Samurai Kratos, Krana e Rasta sono oggettivamente malvagi e risultano alquanto “piatti”, con soltanto Demon che in seguito mostrerà segni di pentimento, facendo il “salto della barricata”, in un percorso di redenzione che richiama quelli di Ikki della Fenice o Kanon dei Gemellli. In Italia e nella maggior parte dei paesi in cui le due opere sono state trasmesse, i Cinque samurai hanno ricevuto minori consensi, pur essendo riusciti a ritagliarsi la loro fetta di pubblico. Nel 2025 è stato annunciato un sequel con cinque nuovi samurai che dovranno raccogliere l’eredità di Ryo e degli altri samurai. Navigazione articoli “LO SCONOSCIUTO” DEI THRILLER DI FRED WALTON DAITARN 3, UN ROBOT TRA DUE RAGAZZE