Negli ultimi anni un personaggio spopola nel web; creato da Garth Ennis nella serie a fumetti The Boys e interpretato magistralmente dall’attore Anthony Starr nell’adattamento televisivo prodotto da Prime Videos, Homelander tradotto in italiano come Patriota – è divenuto uno dei cattivi di maggior successo, pur essendo ispirato paradossalmente al più grande dei supereroi: Superman.

 

UN SUPERMAN “REALE”

La storia di Superman è nota: concepito sul pianeta Krypton prossimo alla distruzione, il piccolo Kal El viene mandato sul nostro pianeta dal padre biologico, lo scienziato Zor El, in modo che, grazie alle radiazioni del nostro “sole giallo”, ottenga dei poteri incredibili che possano proteggerlo. Atterrato sulla Terra ancora in fasce, viene trovato da una coppia di agricoltori, i Kent, che lo allevano come un figlio secondo i valori di bontà e altruismo, ribattezzandolo Clark.

Quando durante la pubertà inizia a manifestare i propri poteri e, grazie agli insegnamenti dei genitori, il giovane Clark fa buon un uso delle sue straordinarie capacità, mettendole al servizio della comunità, e mettendosi spesso in discussione su quale sia il suo posto nella società, se fare troppo o troppo poco, spesso limitando la sua enorme forza.

In varie storie abbiamo visto cosa possa accadere se Superman dovesse perdere la propria bussola morale o se fosse stato educato in modo improprio da qualcun altro diverso dai Kent. Numerosi sono gli Elseworld che affrontano questo tema, incluse “versioni alternative” del personaggio di altre case editrici come Omni Man della serie Invincible della Image.

La stessa serie di videogiochi DC Injustice si basa sull’idea di un Superman deciso a imporre il proprio volere sull’umanità con la forza, ma mai nessuno prima di Garth Ennis ci aveva dato una versione tanto cupa del primo dei Supereroi.

Non amando il genere supereroico, Ennis nel suo The Boys ci mostra una versione dell’Uomo D’Acciaio decisamente amorale, egoista e anche mentalmente squilibrato, cosa che lo rende la versione malvagia di un Superman più efferato. Gli autori dell’adattamento televisivo, partendo da questa base, hanno modificato il personaggio di Ennis facendone una versione meno grottesca e più spaventosa.

Homelander è il leader dei Sette (parodia della Justice League) un gruppo di supereroi sponsorizzati dalla potente Vought, una multinazionale che permette loro di condurre una vita da nababbi.

In preda alla lussuria e all’edonismo, Homelander e i Sette sono agli antipodi dei classici supereroi dei fumetti, che conducono una vita all’insegna dell’altruismo. Le loro imprese eroiche sono perlopiù fittizie, delle messe in scena per ingraziarsi il pubblico.

Homelander è un vanesio presuntuoso narcisista con atteggiamenti da bullo, ed è proprio questa la parte più spaventosa del personaggio, che l’attore Anthony Starr rende così bene sullo schermo: se Homelander decide di fare qualcosa, chi può fermarlo? Tutti sono spaventati dalla presenza di un uomo in grado di ucciderti con un solo sguardo, per questo nessuno osa contraddirlo.

Nel corso della serie, per esempio, Homelander obbliga Abisso, parodia di Aquaman, a mangiare un polpo crudo, conscio del fatto che per lui è quasi come compiere un atto di cannibalismo, dato che può telepaticamente sentire il l’agonia dell’animale e le sue implorazioni.
Oppure, in una scena della quarta stagione, annoiato dal servilismo delle persone attorno a lui, Homelander chiede sempre ad Abisso di praticare del sesso orale ad A-Train (parodia di Flash) e i due sono sul punto di farlo, nonostante l’evidente imbarazzo, salvo poi annullare tutto, infastidito ulteriormente dal vedere come nessuno osi contraddirlo.

Nelle rare occasioni in cui è chiamato a compiere realmente gesta eroiche, Homelander si dimostra svogliato e non curante delle conseguenze, facendo parecchi danni collaterali e spesso anche vittime tra i civili. Come quando, per cercare di fermare il dirottamento di un aereo ammazza accidentalmente il pilota, distruggendo la console dei comandi e provocando la caduta dello stesso aereo che doveva salvare. Queste azioni vengono abilmente insabbiate agli occhi dei media, per preservarne l’immagine.

Delle azioni deplorevoli di Homelander spicca su tutte lo stupro di Becca Butcher, la sua ex social media manager. Questa sua impunità è ciò che spinge il marito di lei, Billy Butcher, a intraprendere una crociata contro la Vought e i Sette, formando i “Boys”, includendo il giovane Hugie Cambell, che ha perso la sua amata per colpa di A-Train, rimasto ugualmente impunito.

Il punto debole di Homelander è il bisogno d’amore, amore che gli è stato sempre negato come vedremo. Per questo è attento agli indici di gradimento e di popolarità, e cerca di mostrarsi in pubblico come un personaggio amabile e sorridente.

Homelander è innamorato di Madeline Sitwell, la vicepresidente della Vought (interpretata da Elizabeth Shue) verso cui ha uno desiderio perverso, vedendo in lei una sorta di amante e allo stesso tempo di figura materna (sogna infatti di venire allattato da lei, come quella madre che lui non ha mai avuto).

La Sitwell manipola e inganna Homelander sfruttando il suo bisogno affettivo, ma quando le bugie e gli inganni vengono a galla sarà lo stesso Homelander ad uccidere la donna.

Solo il Ceo della Voght, Stan Edgar (a cui presta il volto l’eccezionale Giancarlo Esposito) pare non avere paura di Homelander. Dotato di una forte personalità, sicuro di sé, Edgar riesce a imporsi sul potente supereroe, sminuendolo e dicendo che in fondo si tratta solo di un dipendente, e che la vera risorsa della Vought è il composto V da cui anche Homelander trae i poteri. Un super-ego che riesce a mantenere Homelander nei ranghi.

Sia Stan Edgar che Madeline Sitwell, per tenere a bada Homelander hanno sfruttato il suo bisogno d’attenzione. Il sedicente eroe si sente solo e alienato, trovando conforto soltanto tra le braccia di Stromfornt, la nuova eroina unitasi ai Sette. La donna, che si rivela una nazista, stimola il suo narcisismo considerandolo l’ideale ariano del Terzo Reich.

La morte di Stromfront provocherà un grande dolore in Homelander che, ricordando le parole della donna, smette di ricercare consensi nel prossimo. Durante una diretta televisiva inneggia alla propria superiorità, ritenendo di non doversi mai scusare e giustificare essendo “migliore di voi”… cosa che, paradossalmente gli farà avere maggiori consensi e ne aumenterà ulteriormente il già smisurato ego, rendendolo ancora più incontrollabile.

Homelander troverà, nella 4 stagione televisiva, conforto in Firecreacker, un’altra super-donna dalle idee di estrema destra, una sorta di surrogato di Stromfront (l’esaltazione del suo ego) e della Stiwell. Per di più la donna a causa di manipolazioni genetiche è in grado produrre latte dai seni per allattarlo come un infante.

 

HOMELANDER È DAVVERO CATTIVO?

Le azioni di Homelander non sono affatto giustificabili. Lui fa male agli altri senza il minimo pentimento, ma non è un malvagio di default. La sua mancanza di empatia e la sociopatia hanno radici molto profonde.

Nato come John Gillman, Homelander è un bambino sviluppato in laboratorio partendo dal Dna di Soldatino, il più grande supereroe della generazione precedente. Il composto “V” presente nel suo organismo gli ha conferito poteri mai visti prima di allora, cosa che ha spinto la Vought a farlo crescere in laboratorio come cavia, perennemente sottoposto a dolorosi esperimenti per testare i limiti dei suoi poteri.

Per questo Homelander è l’anti-Superman: se l’Uomo D’Acciaio è stato condizionato dagli insegnamenti dei Kent in quel di Smallville, Homelander è stato cresciuto in un ambiente freddo e totalmente anaffettivo, cosa che gli ha provocato lo squilibrio mentale di cui soffre (infatti detesta ricordare il suo periodo di debolezza, reprimendolo con violenza) e quel perenne bisogno d’amore.

Un bisogno d’amore, di quella famiglia che non ha mai avuto e che Homelander ha cercato di sublimare con la Sitwell, con Stormfornt e con Firecracker. E che in seguito cercherà di trovare in suo figlio Ryan.

Si perché il colpo di scena della seconda stagione di The Boys è scoprire che Becca è ancora viva e che in seguito alla violenza subita ha concepito un figlio, il primo supereroe naturale di questo mondo.

Cresciuto in un ambiente idilliaco artificiale, sotto le cure di sua mamma, a spese della Vought e lontano dall’influenza di Homelander, Ryan è per certi versi l’anello mancante tra Superman e Homelander; come se fosse un giovane Clark Kent ancora immaturo e pertanto influenzabile.

Homelander lo trova e cerca di insegnargli a utilizzare i poteri che stano man mano per manifestarsi, prendendolo sotto la sua ala e portandolo con sé al palazzo della Vought, con l’intenzione sincera di essere un padre premuroso e amorevole, come quello da lui tanto desiderato e mai avuto. Purtroppo la sua arroganza e sociopatia lo alienano agli occhi del ragazzo cresciuto secondo dei sani principi grazie alla madre Becca.

Non gli va meglio la riconciliazione con il padre biologico ossia Soldatino. Se Homelander è l’antitesi di Superman, Soldatino lo è dell’altra grande icona americana, ossia Capitan America. Come Cap anche Soldatino è un supersoldato al servizio dell’esercito americano, attivo durante la Seconda guerra mondiale, ma laddove Cap è un uomo altruista, umile e progressista, Soldatino è al contrario un viziato egoista, arrogante e conservatore.

Se Cap rimase ibernato dal 1945 fino ai giorni nostri, Soldatino al contrario ha vissuto una vita ricca da star come uomo immagine della Vought, a capo di un team di eroi, i Rappresaglia, ma mostrandosi addirittura peggiore di Homelander, essendo stato aggressivo e non curante durante le missioni. Questo fino al 1984, quando durante una missione in Nicaragua andata male – anche per la scarsa dedizione di Soldatino – venne venduto ai comunisti dai suoi compagni, che non ne sopportavano più le prepotenze. Tuttavia la Vought stava già facendo esperimenti su un bambino concepito dal suo Dna con l’intento di sostituirlo.

Rimasto in animazione sospesa in un laboratorio sovietico fino ai giorni nostri (cosa che ricorda il Soldato d’Inverno della Marvel) viene liberato da Billy Butcher e dai suoi allo scopo di uccidere proprio Homelander, mostrandosi completamente inadatto alla nostra epoca a causa di una mentalità misogina e alquanto arcaica. Saputo del loro legame, Homelander gli propone di unirsi a lui, di creare una famiglia con lui e con Ryan, ma Soldatino rivela una mascolinità deteriore, ritenendolo una “fighetta” anche solo per averlo pensato.

Nella stagione 4, Homelander si ritrova alla guida della Vought e sta organizzando un colpo di Stato a spese degli Stati Uniti, dopo aver massacrato tutti gli scienziati che da ragazzo lo hanno torturato, risultando sempre più instabile (mostra segni di disturbo dissociativo della personalità).

Dotato di superpoteri, ma anche di potere politico e mediatico, Homelander è uno dei villain più temibili della storia delle serie tv…

 

 

 

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