Gianluigi “Gigi” Buffon è riconosciuto all’unanimità come uno dei più forti portieri della storia del calcio, qualcuno ha addirittura azzardato “il più forte” in assoluto. Talento precoce, cresciuto nelle giovanili del Parma, esordisce in serie A giovanissimo a soli 17 anni, in un match contro il Milan prossimo campione d’Italia. Davanti a due palloni d’oro come Roberto Baggio e George Weah, Buffon non trema per l’emozione e anzi lascia la porta inviolata compiendo delle spettacolari parate. Arriva prestissimo con la chiamata in Nazionale, a 19 anni, quando subentra a Pagliuca in una gara per le qualificazioni mondiali in Russia e, sotto a una vera e propria bufera di neve, si esibisce in una prestazione impeccabile. Si ha la sensazione di essere davanti a un predestinato, non a caso gli verrà affibbiato il soprannome di “Supeman”. Nel corso della sua lunghissima carriera, iniziata nel 1995 e conclusasi nel 2023, Buffon ha sempre fornito prestazioni di altissimo livello, infrangendo numerosi record (calciatore con più presenze in serie A, record d’imbattibilità, calciatore con maggior presenze in Nazionale) e vincendo numerosi riconoscimenti, sia a livello personale (più volte miglior portiere del mondo, miglior giocatore della Champion’s League 2002/2003, secondo nella classifica del Pallone d’Oro 2006) sia titoli con la squadra (10 campionati di serie A, una coppa Uefa e soprattutto il titolo mondiale con l’Italia nel 2006). Buffon è stato un prodigio tra i pali, un fuoriclasse assoluto nel suo ruolo… eppure paradossalmente proprio lui ha subito alcuni tra i gol più spettacolari del nostro campionato, veri e propri gioielli balistici e di coordinazione contro cui perfino il Superman dei portieri nulla ha potuto. Ne abbiamo selezionati 5 che riteniamo i più belli. IL PALLONETTO DI TOTTI – Stagione 1997/98 Francesco Totti ha in Buffon la sua vittima preferita. Praticamente coetanei, i due si sono incontrati moltissime volte in carriera e il Pupone ha fatto gol a Buffon in 11 occasioni su un totale di 28 match. Il più bello è probabilmente quello realizzato il 29 marzo 1998, in occasione della sfida all’Olimpico: lanciato a rete Totti semina i suoi marcatori e si lancia verso l’area avversaria. Buffon accenna all’uscita. Il numero 10 giallorosso non sceglie un angolino né si appresta a dribblarlo, ma arrivato nei pressi del limite dell’area di rigore gli dà un colpo sotto ed esegue un magnifico pallonetto, con il pallone che scavalca l’incolpevole Gigi e scende alle sue spalle, appena sotto la traversa. IL GOL DI TACCO DI MANCINI – Stagione 1998/99 Un anno dopo è un altro grande numero 10 del nostro calcio che beffa SuperGigi con una prodezza annoverata tra le più belle del campionato. Roberto Mancini non è nuovo ai gol acrobatici o ai geniali colpi di tacco, ma quello messo a segno contro il Parma è da molti ritenuto forse il suo gol più bello. Calcio d’angolo battuto da Sinisa Mihajlovic sul primo palo (uno che per la precisione e la potenza dei suoi lanci aveva pochi eguali al mondo), il Mancio si libera dalla marcatura, va incontro alla palla, si gira e la colpisce con il tacco. Il pallone schizza e s’insacca alle spalle di Buffon, lasciando esterrefatti non soltanto gli avversari ma persino i suoi compagni, increduli della prodezza a cui hanno appena assistito. Un colpo a cui soltanto un genio del calibro di Mancini poteva pensare. LA “BOMBA” DI VIERI ALL’INCROCIO – Stagione 1999 -2000 Nell’estate del 1999 Christian Vieri era passato per la cifra record di 90 miliardi di lire dalla Lazio all’Inter. Incurante del peso del valore del suo cartellino, Bobo mostra fin dal subito di valere la spesa. Pronti via, alla prima giornata si presenta al pubblico di San Siro realizzando una tripletta che annienta il Verona. Due turni dopo si trova dinnanzi il Parma di Buffon, che poteva contare su un solido reparto difensivo composto, oltre che da Gigi stesso, da due difensori del calibro di Lilian Thuram e Fabio Cannavaro. Eppure quella sera i gialloblu vanno incontro ad una disfatta per 5 a 1, ed è proprio Vieri a lasciare il segno con il terzo gol che è un gioiello balistico di rara bellezza. Punizione per l’Inter nei pressi dell’area avversaria; Paulo Sousa batte rapidamente rasoterra. La palla arriva a Vieri che, spalle alla porta, con un colpo di tacco se la porta sulla destra, mandando fuori tempo nientemeno che Thuram, poi si gira su se stesso e tira con il suo piede forte, il sinistro, dando al pallone una traiettoria “a giro” che si infila proprio sotto l’incrocio, laddove nemmeno Buffon può arrivare. IL TIRO AL VOLO DI ALMEYDA – Stagione 1999 -2000 Una settimana dopo aver subito quel gol da Vieri, il Parma ospita al Tardini la Lazio. Sul risultato di 1 a 1 a dare la vittoria ai biancocelesti è l’eroe che non ti aspetti: Mathias Almeyda. Un cross dentro l’area parmense viene respinto dal difensore. Il pallone, calciato in aria, cade perpendicolarmente nei pressi dell’accorrente Alemyda. Il centrocampista argentino non ci pensa due volte e calcia al volo: colpisce la palla di esterno destro, imprimendogli grande potenza. Il tiro sembra destinato alla tribuna dietro la porta ma invece scende improvvisamente andando a spegnersi sotto la traversa, nonostante il tentativo di Buffon di pararlo. A rendere ancora più amara la beffa è che l’argentino era un giocator davvero poco avvezzo al gol; in carriera ne ha realizzati appena 8, incluso quello fatto a Buffon. Un gol che ha un’altissima dose di fortuna, ma che rimane ugualmente una prodezza balistica da vedere e rivedere. LA PUNIZIONE DI ROBERTO BAGGIO – Stagione 1999-2000 Una stagione iniziata male, quella del 99/2000 per i gialloblù, che non si conclude in modo migliore. Dopo aver raggiunto a fatica il quarto posto ex equo proprio con l’Inter, è necessario uno spareggio per decidere chi andrà in Champion’s League la stagione successiva. Si gioca sul campo neutro di Verona, e il Parma sembra il favorito, vista la grande indisponibilità in casa nerazzurra. L’allenatore interista Marcello Lippi si vede dunque quasi obbligato a far giocare Roberto Baggio, con in quale è in lite da tutta la stagione, obbligando il Divin Codino a restare in panchina e a giocare pochissimi scampoli di partita. La partita finirà 3 a 1 per i nerazzurri e sarà proprio Baggio il man of the match, con due gol spettacolari, di cui il primo è davvero una perla di rara bellezza. Punizione per l’Inter al limite dell’area, ma sulla destra. Posizione ideale per un cross o eventualmente per un tiro mancino. Baggio invece lascia partire un tiro di destro che si insacca chirurgicamente sotto l’incrocio del primo palo. Buffon intuisce e si tuffa dalla parte giusta, ma la precisione impressa al pallone dal fuoriclasse di Caldogno è qualcosa di incredibile, andando, come si dice in questi casi, a togliere le “ragnatele” dall’incrocio dei pali. Aldilà di queste reti spettacolari, ognuno di questi fuoriclasse è concorde nel ritenere Buffon il miglior portiere con il quale abbiano mai giocato, sia da avversario che da compagno. Navigazione articoli QUANDO PETRACHI E VENTURA FECERO RISORGERE IL TORINO