Games of Thrones, Il trono di spade, adattamento televisivo dei romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin è stata una delle serie di maggiori successo di sempre. Prodotta dalla rete americana Hbo, è stata mandata in onda dal 2011 al 2019, creando un vero culto attorno ai vari personaggi. Migliaia di fan in tutto il mondo sono rimasti col fiato sospeso al termine di ogni stagione, facendo teorie e ipotesi sull’eventuale prosieguo della serie, rimanendo tutti abbastanza delusi dalla frettolosa conclusione. La serie è stato un adattamento assai curato e fedele dei romanzi fino alla quinta stagione, che più o meno coincideva con il quinto libro della saga, ma da lì in poi gli episodi della Hbo hanno superato la produzione dei libri, portando avanti le trame di proprio pugno, basandosi solo sugli appunti dello stesso George Martin. Ma libri e serie tv riportano profonde differenze già dal terzo libro, con lo sviluppo di trame e personaggi che differiscono notevolmente dall’adattamento televisivo, con alcune storyline addirittura tagliate, portando la storia in direzione completamente diversa. Qui di seguito riportiamo alcune trame con personaggi dimenticanti o rimossi dalla serie televisiva. DAVOS SEAWORTH E RICKON STARK Nelle serie, Davos segue fedelmente Stannis fino al Castello Nero dei Guardiani della Notte, dove rimane anche dopo la sconfitta del suo re contro i Bolton, diventando un fedelissimo di Jon Snow dopo la sua resurrezione. Rickon Stark viene consegnato dagli Umber ai Bolton in segno di fedeltà, e ucciso da Ramsey come rappresaglia verso Jon Snow. Nei libri, invece, mentre va verso Grande Inverno per combattere i Bolton, Stannis assegna a Davos un compito importante, ossia andare a Porto Bianco per cercare un’alleanza con casa Manderly. Questi sembrano esseri piegati ai Frey, alfieri dei Bolton e nuovi protettori del Nord, almeno in apparenza, ma in realtà rimangono dei lealisti Stark e stanno in gran segreto facendo il doppiogioco. Lord Manderly, infatti, dice di voler accettare la proposta di Stannis solo a una condizione: che Davos riesca a ritrovare Rickon Stark, erede legittimo di Grande Inverno. Questi, al pari dei fratelli, è considerato morto da tutti… ma un testimone, il piccolo Wex Pike, ex scudiero di Theon Greyjoy e ora al servizio di casa Manderly, era presente alla caduta del castello degli Stark avvenuta nel primo libro. Ha assistito alla salvezza di Bran e Rickon, e sa che il più piccolo dei fratelli Stark si è recato insieme alla bruta Osha verso l’isola di Skagos. Davos quindi deve recarsi lì e riportare quello che è da tutti considerato il solo erede di Ned Stark ancora in vita. QUAITHE DI ASSAHI E LE PROFEZIE DEGLI ETERNI Personaggio apparso anche nella serie ma presto tagliato e dimenticato dai più, nei libri è una presenza costante nei capitoli dedicati a Daenerys Targaryen. Misteriosa donna dal volto coperto, in grado di entrare e uscire da una stanza senza che nessuno se ne accorga, è apparsa numerose volte alla regina dei draghi fin da quando lei è arrivata nella città libera di Qarth, apparendole a volte come se fosse un sogno. Il suo obiettivo parrebbe voler aiutare la giovane regina dei Draghi, ma sempre in modo criptico e mai in modo diretto. “Per andare a Nord bisogna viaggiare verso Sud, per raggiungere l’Ovest bisogna andare a Est. Per andare avanti bisogna andare indietro e per toccare la luce bisogna passare sotto l’ombra”. La donna pare averla messa in guardia diverse volte tramite metafore che però Daenerys non capisce, in quanto più personaggi sembrano rientrare nelle sue raffigurazioni. “Presto arriverà la cavalla pallida, e dopo di lei le altre. Kraken, Fiamma Oscura, Leone e Grifone, il figlio del sole e il drago del mimo. Non fidarti di nessuno di loro. Ricorda l’immortale. Stai attenta al siniscalco profumato”. Alcuni personaggi apparsi nel corso della storia sembrano rispecchiare questi personaggi, mentre altri rimangono ancora un mistero. Ma non è soltanto Quaithe ad aver fatto previsioni riguardati il futuro della bella Dany. Quando questa si è recata presso la Casa dei Eterni di Qarth per recuperare i suoi draghi appena nati, altre profezie le sono state fatte. “Tre fuochi devi accendere… uno per la vita e uno per la morte e uno per amare… tre cavalcature devi cavalcare… uno per il letto e uno per temere e uno per amare… tre tradimenti conoscerai… uno per il sangue e uno per l’oro e uno per l’amore…”. E noi lettori, come Daenerys, siamo in attesa di scoprire a chi sono rivolte. LADY STONEHEART Sia nei libri come nella serie uno dei colpi di scena più sconvolgenti che hanno colpiti i fan sono state le famigerate “nozze rosse”, ovvero il matrimonio tra Edmure Tully, zio del re del Nord Robb Stark, e Roslin Frey, figlia di Walder Frey, che avrebbe dovuto sancire l’alleanza tra le due casate, ma andando contro ogni legge legata alla tradizione e all’onore, i Frey e Bolton, vassalli degli Stark, tradiscono questi massacrandoli durante il banchetto nuziale. Questa rappresaglia verso la famiglia Stark fu dovuta al fatto che re Robb aveva giurato di sposare lui stesso una delle figlie dei Frey, ma venne meno alla parola data quando sposò Jeyne Westerling, un affronto che i Frey non hanno mandato giù. I Bolton invece si sono accorti che gli Stark non avrebbero più potuto vincere la guerra contro casa Lannister, decidendo di cambiare fronte ricevendo in cambio il titolo di protettori del Nord. Straziante è la morte di Catelyn Stark, uccisa con la gola tagliata dopo che impotente aveva visto il figlio Robb ucciso da dardi di balestra. La scena è la medesima sia nella serie tv che nei libri. Le due storie però differiscono in quanto, se nella serie Catelyn rimane morta, nei libri viene resuscitata da Berick Dondarrion della Fratellanza senza vessilli grazie al “bacio della vita” che i fedeli al “Signore della Luce” sanno trasmettere. Berick, a sua volta riportato in vita in diverse occasioni, muore passando la sua essenza vitale alla donna. Il corpo di Cat però è rimasto a lungo nelle acque del fiume e dunque è una specie di zombie in gran parte putrefatto, che riesce a parlare debolmente tappandosi con la mano il taglio alla gola che l’ha uccisa. Ora a capo della Fratellanza, viene ribattezzata Lady Stoneheart e vaga in cerca di vendetta a caccia di Frey e di tutti quelli che reputa colpevoli per il massacro delle nozze rosse. Lady Stoneheart incrocia il cammino di Brienne di Tarth, che le aveva giurato fedeltà e sta andando alla ricerca delle sue figlie, ma nel farlo usa la spada con le insegne dei Lannister donatele da Jaime. Dato il cattivo sangue che scorre tra Stark e Lannister, in particolare con Jaime, colpevole di aver spinto giù dalla torre suo figlio Bran, Lady Stoneheart ritiene che Brienne l’abbia tradita e intende impiccarla. Ma nell’ultimo libro scritto da Martin, vediamo Brienne avvicinare proprio Jaime, dicendogli di aver trovato Sansa Stark, e che per liberarla Jaime deve seguirla e da solo, altrimenti il Mastino ucciderà la ragazza. Dato che abbiamo letto il vero destino sia di Sansa che del Mastino, sappiamo che si tratta di una menzogna ed una evidente trappola, con tutta probabilità orchestrata da Lady Stoneheart. A oggi il quinto libro della saga non è stato ancora pubblicato e dunque non sappiamo l’esito di questa sotuazione. IL PROCESSO DI CERCEI E I FRATELLI CLEGANE Sempre a proposito di casa Lannister, abbiamo lasciato Cercei dopo la lunga e umiliante “camminata della vergogna” quando ha attraversato le strade della capitale nuda davanti al popolo. Ora l’attende un processo da parte del Credo, in cui verrà giudicata sulle accuse che gravano su di lei, ovvero aver assassinato suo marito Robert e aver giaciuto con il fratello gemello generando degli abomini incestuosi. Nella serie tv Cercei ha furbescamente fatto collocare sotto il tempio di Balor, dove l’attendevano per il processo, dei barili di Altofuoco, sostanza infiammabile che ha generato un’esplosione devastante, la quale ha ucciso in un colpo solo tutti i suoi nemici. Nei romanzi invece con tutta probabilità Cercei ricorrerà al “processo per combattimento”, dato che il suo nuovo campione, sir Robert Strong, non è altri che Gregor Clegane, la “montagna che cavalca”, forse il più forte combattente del continente, anche lui tenuto in vita da alcune arcane pozioni somministratogli dal maestro Qyburn. Ciò potrebbe portare a quello che i fan chiamano il “Clegane Bowl” ossia lo scontro tra i possenti fratelli Clegane, ossia Gregor “la Montagna” e Sandor detto “il Mastino”. Questi è considerato da tutti morto, ma nei capitoli dedicati a Brienne abbiamo visto in un monastero un uomo che molti dettagli portano a farci credere che sia proprio Sandor Clegane. Questo ci porta a ipotizzare che i due fratelli potranno effettivamente battersi tra loro, uno in difesa della regina e l’altro come rappresentante del Credo. Nella serie i due si sono infine battuti nella penultima puntata dell’ultima stagione tra le macerie della Fortezza Rossa messa a ferro e fuoco dai draghi di Daenerys, anche se secondo alcuni questo duello è dettato perlopiù dal fanservice. EURON E VICTARION GREYJOY Quella dei fratelli Greyjoy è una questione assai diversa tra libri e adattamento televisivo, e ben più complessa. Nella serie i due personaggi, Euron e Victarion, sono stati fusi in un unico personaggio stereotipato, lontano dai personaggi moralmente grigi e ben caratterizzati dell’opera. Cerca di entrare nelle grazie – e nel letto – di Cercei Lannister, conquistandone i favori dopo aver ucciso, grazie alla sua potente flotta, i nemici della regina, in particolare i Martell di Dorne, colpevoli di aver avvelenato sua figlia Myrcella. Nei libri Euron e Victarion sono due fratelli tra cui non scorre buon sangue a causa di dispute passate legate soprattutto all’ex moglie del secondo. Euron però viene acclamato dagli uomini delle Isole di Ferro come loro nuovo re e Victarion deve a malincuore obbedirgli. Su ordine di Euron, Victarion sta navigando verso Meereen allo scopo di portare a Daenerys Targaryen la sua proposta di matrimonio, ma nella città libera c’è in corso una guerra civile tra i fedeli della regina dei draghi e gli schiavisti che vogliono ripristinare il precedente status quo, dopo che la donna ha abolito la schiavitù. Euron inoltre ha consegnato al fratello il corno dei draghi, che secondo le leggende sarebbero in grado di controllare i draghi. Victarion ovviamente intende sposare lui stesso Daenerys e utilizzare il corno per conto proprio, se non fosse che questi pare uccidere chiunque lo usi. Euron dal canto suo sta viaggiando verso la Cittadella dei maestri con alcuni sacerdoti delle varie religioni di Westeros, legati alla prua delle sue navi per un qualche occulto rito sacrificale. Alcune visioni forse profetiche hanno visto Euron seduto sul trono di spade, con dei teschi impalati sopra di esso, e una misteriosa donna-ombra seduta al suo fianco. A oggi entrambe queste trame rimangono aperte. LA TRAMA DI DORNE E I FRATELLI MARTELL Anche nel caso della famiglia Martell di Dorne le cose differiscono molto tra serie tv e romanzi. Nella prima Ellaria Sand, compagna del defunto Oberyn Martell, vuole vendetta verso i Lannister (nonostante Oberyn sia morto in un regolare duello) mentre il fratello e lord del regno, Doran Martell, cerca di negoziare la pace con il Trono di Spade, permettendo a Jaime Lannister di riportare a casa Mycella Baratheon, la figlia della regina Cercei (e dello stesso Jaime). Ma Ellaria e le figlie di Oberyn, le serpi delle sabbie, avvelenano Myrcella e compiono un colpo di stato ammazzando Oberyn e dichiarando guerra al regno, alleandosi con Daenerys Targaryen di ritorno a Westeros. Finiranno malamente, con la loro flotta distrutta da quella di Euron Greyjoy ed Ellaria e sua figlia Elia imprigionate e avvelenate da Cercei, come vendetta per la morte di sua figlia. Nei romanzi invece la storia di casa Martell è assai più articolata e macchiavellica. Doran Martell è un personaggio molto più saggio e astuto; apparentemente vuole mantenere la pace con il trono, tenendo all’oscuro figlie e nipoti che vogliono muovere guerra, ma in realtà è da anni che sta organizzando un colpo ai danni dei Lannister. In gran segreto, infatti, Doran ha mandato il suo primogenito Quentin a Meeren per trattare un’alleanza con la regina dei draghi Daenerys Targaryen, in modo da sostenerla nella sua pretesa al trono. Purtroppo per casa Martell il piano fallirà in quanto il povero Quentyn verrà respinto da Daenerys e verrà arso vivo quando tenterà di sottrarle uno dei suoi draghi. Contemporaneamente a questi fatti, la figlia Arianne (personaggio assente nella serie televisiva) tenta un colpo di stato rapendo la principessa Myrcella per incoronarla regina dei sette regni, con l’intento di muovere guerra contro il fratello Tommen (a quel punto della storia, re di Westeros nonostante sia la madre Cercei a farne le veci per via della sua giovane età). Il tutto fallirà per l’intervento di Doran, che ordina ai suoi uomini di fermare il rapimento, anche se nella colluttazione la povera Mycella ci rimetterà un orecchio per un colpo di spada. Doran però non ha ancora perso le speranze di un’alleanza con i Targaryen, in quanto all’orizzonte un nuovo pretendente al trono si sta affacciando, e il lord sta mandando proprio Arianne a trattare con lui. Si tratta di un altro personaggio completamente rimosso dall’adattamento televisivo ma di grande rilevanza nei romanzi. AEGON TARGARYEN E JON CONNINGTON La sottotrama più importante tagliata dallo show è quella che riguarda il principe Aegon e il suo tutore, Jon Connington. Per saperne di più sul loro conto occorre fare un salto nel passato. Prima della ribellione di Robert Baratheon, il re folle Aerys Targaryen aveva ordinato al primo cavaliere del re (alta carica secondo in comando soltanto allo stesso re) Jon Connington, grande amico del principe Rheagar Targaryen, di uccidere il ribelle Robert. Questi però poteva contare sull’aiuto del popolo che lo nascose in una città quando era rimasto ferito in uno scontro. Connington gli diede la caccia e si battè con gli alleati di Robert ma non riuscì mai a trovarlo, fino a quando non fu costretto a una onorevole ma inevitabile ritirata. Il re folle però rimase assai deluso e lo mandò in esilio per il suo fallimento. Poco tempo dopo la capitale cadde a causa del tradimento dei Lannister, teoricamente alleati dei Targaryen ma che appoggiarono la ribellione, uccidendo Aerys e anche i suoi nipoti, incluso il piccolo Aegon. O almeno così credevamo. Stando a quanto scopriamo nel quarto libro “la danza dei draghi”, il maestro delle spie Varys ha sostituito il piccolo principe con un altro infante, figlio di un ubriacone, il quale sarebbe stato ucciso al posto di Aegon. Questi è stato portato in gran segreto proprio a Jon Connington, che si sarebbe preso cura del figlio del suo amico Rheagar (del quale Connington è sempre stato segretamente innamorato) allo scopo di allevarlo in segreto, con il nome fittizio di “giovane Griff” ed educato fin dalla più tenera età per fare di lui il sovrano perfetto. Nella storia attualmente in corso, Aegon ha circa 16 anni ed è pronto ad andare da sua zia Daenerys per chiederla in sposa (nota: nel Trono di Spade i Targaryen sono spesso legati da matrimonio incestuosi allo scopo di preservare la linea di sangue valyriano che li contraddistingue), ma l’incontro con Tyrion Lannister cambia le cose. Il nano dei Lannister, in fuga dopo aver ucciso suo padre Twynn, ha incontrato il “giovane Griff” e Jon Connington, ma ha convinto il giovane a cambiare i suoi piani. Daenerys, a suo dire, non avrebbe mai accettato di sposare qualcuno con una maggiore pretesa al trono rispetto alla sua. Dunque Aegon dovrebbe reclamare il trono per conto proprio. Al comando della famigerata Compagnia Dorata (formidabile esercito di mercenari) sta dunque marciando su Westeros, allo scopo di rivendicare quel trono che per diritto di nascita gli spetterebbe. Jon Connington, nel frattempo, ha contratto il morbo grigio, terribile malattia che prima porta alla follia e poi uccide, ma sta tenendo la cosa segreta, per poter vedere il suo protetto divenire re, rischiando così di scatenare una pandemia nel continente. Le vicende nei romanzi dunque hanno preso un’altra piega, che stanno portando la storia in una direzione diversa rispetto alla serie Hbo. Al momento tutte queste sottotrame rimangono aperte, sono in sospeso perché attualmente George Martin non sta proseguendo la scrittura dei romanzi, preso dai numerosi impegni per gli adattamenti televisivi di altre sue opere. Non ci rimane che sperare che possa completare prima o poi la stesura di The Winds of Winter, il penultimo capitolo di questa saga letteraria iniziata nel lontano 1996… Navigazione articoli MICHELLE TRACHTENBERG, PERCHÉ L’ABBIAMO AMATA IL TRIANGOLO DI EVANGELION