Le storie con e sui Kaiju mi piacciono molto e quindi, quando ne esce una, non posso fare a meno di leggerla. Mi sento anche piuttosto fortunato, perché gran parte delle serie sui kaiju le trovo piuttosto piacevoli e meritevoli di lettura. Ultimo esempio è senza dubbio Gaeatima di Kent (autore di Colorless) che affronta il tema dei kaiju in maniera a dir poco particolare.

Tutto inizia quando Gaeatima, il kaiju in questione, appare nella cittadina portuale di Sukuba, generando un putiferio e un maremoto che spazza via gran parte della città, per poi sparire nel nulla, dissolvendosi nelle profondità marine dalle quali è apparso e diventando così nutrimento per la fauna locale, che prospera a dismisura, al punto da rendere Sukuba una città nuova e florida!

Dieci anni dopo ritroviamo Miyako, la protagonista di questa serie, ormai cresciuta ma non del tutto consapevole delle conseguenze scaturite dall’arrivo di Gaeatima, che ha imparato a esorcizzare realizzando statuette simili ad action figure che ritraggono il kaiju in questione.

In un giorno come tanti, proprio come dieci anni prima, appare però un nuovo kaiju che inizia a devastare Sukuba, fin quando non compare nuovamente Gaeatima, che risale dalla profondità marine dopo che una strana biglia proveniente da Miyako finisce in mare.

Riassumo ormai da più di dieci anni le trame dei fumetti ma credetemi se vi dico che ho avuto un po’ di difficoltà a riassumere la storia di questo manga (sia per evitare spoiler, che per la complessità).

Già dal primo volume, infatti, la storia presenta una trama ricca e complessa, che si sviluppa su diversi piani e che per questo regala al lettore numerosi misteri ed enigmi; in pochi capitoli Kent ci mette davanti a svariati interrogativi che arricchiscono il mondo di Gaeatima e di Miyako.

Che ci sia un legame tra i due lo si capisce già dalle primissime vignette e dal primo scambio di sguardi che avviene tra la ragazza e il kaiju. Cosa però si nasconda dietro il loro incontro e dietro la prima apparizione non viene detto, eppure si percepisce che esiste un filo rosso che li lega.

Il primo volume di questo manga è assai rapido, forse per il numero ridotto di pagine e si arriva alla fine in un battibaleno; complici anche le numerose vignette mute che servono a rafforzare il mood del lettore, soprattutto nelle scene d’azione e di “battaglia”.

Nonostante non sia un manga verboso (e ringrazio per questo) non sono riuscito a godermi la lettura quanto volevo, perché è terminata fin troppo in fretta, proprio nel momento di massimo interesse (certo, sappiamo tutti che funzionano così i climax). Questo però non ha rovinato il mio giudizio finale sul manga che continuerò a leggere e a seguire, proprio per via dei numerosi misteri e dei segreti che si nascondono dietro Gaeatima.

Apro una parentesi sul versante disegni perché voglio partire sottolineando le diversità tra Colorless e Gaeatima. Le due serie di Kent sono davvero diverse, sia a livello di trama che a livello artistico: lo stile di Gaeatima è meno dettagliato di Colorless, le linee seguono il flusso naturale della matita, le tavole sono meno cupe e sporche e il character design dei personaggi sembra adattarsi ad un pubblico più giovane, da shonen (permettetemelo). Trovo Gaeatima un’opera giovane e fresca, con tavole ariose che sanno dare il massimo soprattutto nelle splash page.

GAEATIMA

  • Autore: KENT
  • Editore: J-POP Manga
  • Genere: Seinen
  • Pagine: 192
  • Uscita: 18 Luglio 2025
  • Prezzo: € 6,90
  • Nazionalità: Giapponese

 

LA STORIA

L’improvvisa apparizione di un kaiju scatena un maremoto che devasta la cittadina portuale di Sukuba. L’enorme creatura, però, si dissolve subito in mare, trasformandosi in nutrimento per la fauna locale e portando a pesche miracolose. Per Sukuba inizia così un periodo di ricchezza e il mostro viene venerato come “la divinità della fecondità Gaeatima”.
Anche Miyako Morino, che da bambina ha perso tutto nello tsunami, trova il modo di rifarsi vendendo una statuetta che ritrae la creatura e che diventa una hit tra i turisti. Dieci anni dopo l’evento
ecco che nella ormai tranquilla cittadina torna a farsi vedere un kaiju…

 

(Da Everpop).

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