In un articolo precedente abbiamo parlato dell’incredibile impatto che ha avuto la serie di Street Fighter nel mondo videoludico.

Nella nostra analisi ci siamo concentrati sui 16 personaggi che reputiamo come “i classici”, ossia quelli che sono comparsi maggiormente non solo nella serie dei videogiochi ma in tutti i prodotti collegati al capolavoro della Capcom, come il film live action del 1994 (con Van Damme, Kylie Minogue e Raul Julia), Street Fighter: the Animed Movie dello stesso anno e la serie animata Street Figher II Victory del 1995.

Tuttavia, la lore dei videogame si è molto ampliata da allora: in quasi 30 anni (l’ultimo titolo è del 2023) sono usciti bel 9 titoli, tra prequel e sequel.

Street Fighter è passato dall’essere un torneo per decretare il più forte lottatore del mondo (come nei film “I tre dell’operazione Drago” o “Senza Esclusione di colpi”, per intenderci) a una vera a propria saga d’azione, con tutti i fighters impegnati a sventare i piani per impossessarsi del mondo da parte dell’organizzazione Shadoloo, come in un fumetto di supereroi.

In questo periodo alcuni personaggi hanno assunto un ruolo importante nella mitologia di Street Fighter. Qui di seguito mettiamo quelli che riteniamo più importanti.

 

CHARLIE NASH

La figura di Charlie è stata importante nella storia di Street Fighter, in quanto è stato il motivo che ha spinto Guile a partecipare al torneo. Nel finale dedicato a lui, Guile dichiarava di odiare M. Bison per quanto avvenuto in Cambogia anni prima, quando egli aveva ucciso il suo commilitone Charlie. Per placare la sua sete di vendetta, Guile ha abbandonato la famiglia, composta dalla moglie Jane e dalla figlia Amy, con cui si ricongiunge solo alla fine del torneo.

Nel 1995, quando la Capcom sviluppò Street Fighter Alpha, capitolo prequel che si colloca cronologicamente tra il primo Street Fighter e Street Fighter II – the World Warrior, ha spiegato il passato di Charlie Nash. Questi è stato il mentore di Guile, colui che gli ha insegnato a combattere (di fatto Charlie ha lo stesso campionario di colpi di Guile, inclusi il Sonic Boom e il Flash Kick).
Al termine della saga prequel SF Alpha Charlie muore, ma lo ritroviamo, sfigurato e pieno di cicatrici, in Street Fighter V, in cui è stato resuscitato dalla Società Segreta (un’organizzazione “in stile Illuminati” volta a impossessarsi del mondo, rivale della Shadoloo).

Il nome Charlie Nash è una fusione tra i nomi con cui era noto il personaggio in Giappone e in Usa (pare che nella versione asiatica l’amico di Guile era noto come “Nash”, mentre in quella occidentale come Charlie), mentre il suo caratteristico ciuffo di capelli è ripreso da quello di Noriaki Kakyoin, personaggio de Le Bizzarre Avventure di Jojo, amico di quel Polnareff la cui capigliatura è stata fonte d’ispirazione proprio per Guile.

 

AKUMA

Quando Street Fighter II fu portato in occidente, nella esclamazione di vittoria di Ryu appariva uno strano nome: “Devi sconfiggere Sheng Long per avere un’opportunità”.

I fan presto iniziarono a chiedersi chi fosse questo Sheng Long. Su una rivista di videogame cominciarono a girare leggende metropolitane di come questi fosse un personaggio nascosto che si poteva sbloccare solo a determinate (e improbabili) condizioni di gioco.

Si rivelò presto una burla, un pesce d’aprile – Sheng Long è solo un errore di trasposizione di Sho-Ryu-Ken, il colpo micidiale di Ryu – ma i fan iniziarono a reclamare l’inserimento di un nuovo personaggio.

Così su Street Fighter II Turbo apparve veramente un nuovo villain che poteva essere l’avversario sia di Ryu sia di Bison: Akuma.

Costui si rivela essere il fratello di Gouken, il maestro di Ryu e di Ken, che è stato posseduto dal lato oscuro della loro arte marziale, il Satsui no Hado, cosa che lo ha corrotto rendendolo simile a un demone.

Di fatto Akuma è una sorta di versione oscura di Ryu, ossessionato dall’idea di migliorare il proprio stile di combattimento, e che cerca di corrompere anche l’allievo prediletto di suo fratello.

Akuma ha lo stesso campionario di mosse di Ryu e Ken, e il suo aspetto è stato ispirato dalle statue Kongorikishi del buddisimo, anche se i suoi capelli “all’insù” sono ripresi dai vari Saiyan di Dragon Ball. In Giappone è noto col nome di Gouki, che significa “Grande Demone”.

 

CAMMY

Di Cammy e del suo grande successo abbiamo accennato nell’articolo precedente, tuttavia la sua importanza nella lore della serie è andata pian piano crescendo con lo svilupparsi di nuovi titoli.

Di lei sapevamo solo che era inglese e membro di un corpo di agenti speciali legati all MI6 chiamato Delta Red, e che soffriva di amnesia. Con il proseguo della saga scopriamo maggiori dettagli sul suo passato. Cammy faceva parte delle Shadoloo Dolls, un gruppo di assassine specializzare agli ordini di M. Bison, ragazze sottoposte al lavaggio del cervello e potenziate dal temibile Psycho Power del boss.

Le Dolls sono devote a Bison e pronte a morire per lui. Ognuna di loro è di una nazionalità diversa, e solitamente usano il nome di un mese dell’anno nella lingua del loro paese (Enero, Fevrièr, Marz, Aprile eccetera…).

Cammy è stata l’unica a riuscire a sottrarsi al controllo di Bison e a ribellarsi. Scopriamo inoltre che lei è frutto di un programma di clonazione, in quanto doveva essere il corpo ospitante di Bison qualora fosse deceduto, e che a sua volta ha essa stessa un clone, Decapre (Dekabr è dicembre in russo). Uno degli obiettivi di Cammy è liberare le Dolls dal controllo di Bison.

Le Dolls sono comparse per la prima volta in Street Fighter Alpha 3

 

DAN HIBIKI

Apparso per la prima volta in Street Fighter Alpha, Dan si presenta come l’ennesimo clone di Ryu e Ken. Anch’egli è un allievo del loro maestro Gouken, dal quale è stato cacciato perché voleva imparare le arti marziali solo allo scopo di vendicarsi. Il padre di Dan era un grande maestro di arti marziali, ucciso in combattimento nientemeno che da Sagat, anche se lo scontro lo ha lasciato privo di un occhio. Da allora lo scopo di Dan è appunto vendicarsi e sconfiggere Sagat.

Dan è arrogante e sicuro di sé, ma non ne ha motivo: si rivela essere un combattente modesto e spesso si rende protagonista di scene ridicole. Il motivo per aver voluto inserire un personaggio comico della serie va cercato nelle ripicche tra aziende rivali: Dan è una parodia di Ryo Sakasaki e Robert Garcia, i protagonisti della serie Art of Fighting, picchiaduro della rivale Snk.

I proprietari della Capcom ritenevano Ryo Sakasaki troppo simile a Ryu e Ken, quasi al limite del plagio, così hanno deciso a loro volta di ridicolizzare i personaggi della serie rivale creando Dan, che è un mix di entrambi.

Il personaggio, con i suoi isterismi, le sue espressioni buffe e il suo umorismo è risultato gradito ai fan, tanto che è apparso in tutti i titoli successivi.

Altra curiosità relativa a Dan: è l’unica persona in grado di capire i versi di Blanka e a riuscire a comunicare con lui.

 

ROSE

Altro personaggio derivato da Le Bizzarre Avventure di Jojo (è un omaggio a Lisa Lisa, apparsa nella seconda serie), Rose, è una cartomante italiana. Apparsa per la prima volta in Street Figher Alpha, Rose utilizza il misterioso potere dell’anima per combattere, spesso incanalandolo nella sua sciarpa e utilizzandola come arma.

Attraverso la lettura dei tarocchi, Rose scopre che l’apocalisse è vicina e che a portarla è un uomo di pura malvagità. Costui ovviamente è M. Bison e la nostra partecipa al torneo allo scopo di fermarlo.

Rose è l’antitesi di M. Bison, in quanto pare essere la manifestazione della parte buona del suo spirito che si è separata dal suo corpo e che si è incarnata appunto in quello della donna. Rose è la donna che ha liberato Cammy dal suo condizionamento mentale, ed è di fatto la guida spirituale (insieme a Dhalsim) dei Fighters buoni che si oppongono a Bison. Proprio come Lisa Lisa funge da mentore per altri personaggi come Guy e Cammy.

Rose è nata a Genova, ma spesso il suo stage è ambientato a Venezia (città dove appunto agiva Lisa Lisa in Jojo) e altre volte nel Colosseo di Roma. È stata il terzo combattente donna della serie in ordine cronologico dopo Chun Li e Cammy.

 

BIRDIE

Colossale punk inglese, Birdie è apparso già in Street Fighter I del 1987, dov’era uno degli avversari non selezionabili di Ryu e Ken. Alto, muscoloso, con un’aria pericolosa e di razza bianca, Birdie non è apparso più in nessun sequel della serie, fino a quando in Street Fighter Alpha gli autori non ritennero di inserire un altro personaggio britannico, e decisero di ripescare lui.

Per renderlo volutamente comico, nonostante i vestiti in pelle con borchie e catene, Birdie è diventando incredibilmente grasso, con un fare un po’ da tonto. Inoltre gli hanno cambiato l’etnia, rendendolo nero.

Birdie è comparso in tutta la serie prequel Alpha, dove si è unito all’organizzazione Shadoloo, e nel più recente Capitolo 5, dove la lascia e si converte dalla parte degli eroi.

 

JURI

Juri è un’assassina comparsa per la prima volta in Street Fighter IV e da allora è una presenza regolare nei successivi capitoli. Primo personaggio coreano della serie, esperta di Taekwondo, è una giovane donna rimasta orfana in tenera età quando la Shadoloo uccise la sua famiglia e lei rimase ferita a un occhio.

Viene presa dai laboratori Sin (la divisione scientifica della Shadoloo specializzata nello sviluppo di armi) che crea per lei un occhio artificiale. Juri è pazza e non ha alcune remora a uccidere. Per molti aspetti è la versione malvagia di Chun Li, di cui se vogliamo è speculare e opposta: anch’essa orfana per colpa di Bison, anch’essa agilissima e brava nell’usare calci, e con un’acconciatura simile. Juri fa parte della terza fazione di Street Fighter, ossia quella della “Società Segreta” e nutre un odio viscerale per Bison.

I dirigenti della Capcom volevano già da anni portare un personaggio coreano nello staff, vista la grande popolarità che Street Figher II aveva in quel paese; però, stando a Wikipedia, pare ci fossero complicazioni da parte del governo coreano. Tuttavia altri picchiaduro come Tekken o Fatal Fury contenevano personaggi coreani all’interno del loro cast. Così con l’uscita di Street Figher IV si decise di aggiungere un personaggio coreano alla serie.

Juri per le sue qualità di combattimento, il suo sex apeel e quella sua follia è diventato subito uno dei beniamini del pubblico. Gli artisti della Capcom sono stati molto indecisi sul suo character design, se farla buona e coccolosa oppure malvagia e sexy: questa seconda opzione si è rivelata indovinata.

 

 

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