Martin Goodman, editore newyorkese specializzato in riviste pulp, fiutò il boom dei super-eroi esploso con l’arrivo di Superman su Action Comics n. 1 (1938) e nel 1939 trasformò una parte del suo impero editoriale in un nuovo ramo dedicato ai fumetti: nacque così Timely Publications e, con essa, il comic book Marvel Comics n. 1. Nel giro di due anni, dal debutto nell’autunno 1939 alla primavera-estate 1941, la Timely passò dall’essere un outsider alle prime armi nel campo dei fumetti a diventare una delle tre colonne dell’editoria supereroistica statunitense, insieme alla DC di Superman e alla Fawcett di Captain Marvel/Shazam!. Entro il 1941 il marchio poteva contare su diverso albi in grado di macinare tirature vicine al milione di copie a numero, una decina di testate regolari, fan-club di massa e un’organizzazione redazionale ormai stabile. Di seguito gli albi pubblicati nel 1941, anno in cui la Marvel era specializzata in supereroi come al giorno d’oggi: ma dall’anno successivo iniziò a diversificare i generi (umoristico, commedia eccetera). Marvel Mystery Comics Marvel Mystery Comics era già nel 1941 un albo storico. Aveva debuttato nel 1939 come Marvel Comics e dal n. 2 in avanti aveva assunto il nome Marvel Mystery Comics. Era stata la prima testata lanciata dall’editore Martin Goodman per sondare il nascente mercato dei fumetti. Era un comic book antologico mensile di 64 pagine che presentava più serie in parallelo, in particolare le avventure della Torcia Umana, di Namor il Sub‑Mariner e di Angel. A questi si aggiunsero personaggi come Electro, Ka‑Zar e, dal n. 13, la Visione originale. Continuò ad uscire fino all’agosto 1949 per un totale di 92 numeri. Il successo commerciale iniziale (800.000 copie vendute del n. 1) convinse Goodman che i fumetti erano un buon affare. Daring Mystery Comics Daring Mystery Comics fu il secondo titolo supereroistico della futura Marvel, dopo Marvel Mystery Comics. Ne uscirono solo otto numeri (gennaio 1940 – gennaio 1942), con periodicità variabile mensile/bimestrale, formato spillato “Golden Age” di 64 pagine a 10 centesimi. Ogni albo raccoglieva storie brevi dedicate a eroi diversi (senza un protagonista fisso), molti dei quali apparivano una sola volta. Tra i nomi di spicco: Fiery Mask, Blue Diamond, Silver Scorpion, Marvel Boy e, nel n. 8, il debutto di Citizen V. Le prime cinque uscite vennero assemblate in gran parte con materiale acquistato da studi esterni (Funnies Inc., Chesler). Dal n. 6 il neo editor della Timely, Joe Simon, affiancato da Jack Kirby, rilanciò il titolo introducendo Marvel Boy e altri eroi inediti . Sub‑Mariner Comics L’albo Sub‑Mariner Comics (data di copertina “primavera” 1941) nasce sulla scia del successo di Namor di Bill Everett in Marvel Mystery Comics. Era un comic book monografico che conteneva 3‑5 episodi principali di Namor per albo più, come imposto dal regolamento postale Usa, un racconto in prosa di due pagine (spesso firmato dal giovanissimo tuttofare Stan Lee) e per finire una backup story di “The Angel”, il vigilante in smoking di Paul Gustavson che fungeva da secondo piatto e che fu unico co‑protagonista fisso fino al 1946. La serie, realizzata principalmente da Bill Everett, che aveva una periodicità variabile tra bimestrale e trimestrale, chiuse nel 1949 con il n. 32. È importante in quanto è la prima testata dedicata a un solo eroe della Marvel. Martin Goodman aveva sempre avuto un debole per Sub-Mariner. Captain America Comics Captain America Comics sarà l’albo che permetterà alla Timely di conquistarsi un posto di rilievo nella nascente industria dei comic book. Come tutti all’epoca, era un monografico a colori di 64 pagine venduto a 10 centesimi. Ogni numero conteneva una serie di storie brevi dedicate a Cap (e Bucky), con qualche backup secondario. Era tecnicamente un’antologia, ma di un solo eroe. La serie durerà fino al 1949 per un totale di 73 numeri. La data di copertina del primo numero è il marzo 1941 anche se l’albo si trova nelle edicole dal dicembre 1940. Questo numero con la celebre copertina in cui Cap prende a pugni Hitler vende quasi un milione di copie. I testi sono di Joe Simon, i disegni di Jack Kirby. The Human Torch The Human Torch era un comic book monografico (ma sempre in formato antologico, cioè con più storie), pubblicato tra l’autunno 1940 e il marzo 1949. I primi albi contenevano più episodi brevi dedicati alla Torcia Umana androide Jim Hammond, affiancati da fumetti di contorno come Sub-Mariner e The Angel. The Human Torch prese il via con il n. 2 (autunno 1940), continuando la licenza postale di Red Raven Comics n. 1 (Red Raven era un poco riuscito personaggio di Simon e Kirby); per questo il “vero n. 1” porta il numero 2. Realizzato principalmente da Carl Burgos, uscì con periodicità che variava da bimestrale a trimestrale per un totale di 38 albi. Usa Comics Usa Comics era un comic book antologico di supereroi che uscì per 17 numeri, tra agosto 1941 e autunno 1945, prima mensile poi trimestrale. La serie, curata da Joe Simon e poi da Stan Lee e quindi Vince Fago, lanciò personaggi come Whizzer, Jack Frost, Defender, Rockman e dal n. 6 ospitò regolarmente Captain America. La testata uscì pochi mesi prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbor; copertine e storie puntavano sull’entusiasmo patriottico, mostrando eroi che affrontavano spie naziste, sottomarini dell’Asse e pericoli giapponesi. All Winners Comics All Winners Comics era un comic book antologico che nacque per riunire in un’unica testata le tre stelle della Timely, la Torcia Umana androide, Capitan America e Namor il Sub-Mariner. Il primo numero uscì nell’estate 1941 e la serie proseguì fino all’inverno 1946/47 per 20 numeri complessivi. Ogni numero proponeva cinque storie autonome di 12-13 pagine circa, dedicate a Torcia, Sub-Mariner, Cap e un paio di comprimari come Whizzer e Destroyer. Le copertine incendiarie di Alex Schomburg mostravano azioni patriottiche contro nazisti e spie dell’Asse, riflettendo il clima pre bellico in Usa. Il n. 19 (autunno 1946) ospitò una storia di 43 pagine che riuniva Torcia, Cap, Namor, Whizzer e Miss America nella prima super-squadra Marvel anticipando gli Avengers degli anni sessanta. Young Allies Comics Nel periodo della Golden Age, Young Allies era il tipico comic book antologico con super-ragazzini che, dal 1941 al 1946, mise in prima linea la squadra di giovani patrioti guidata dai celebri partner Bucky Barnes (di Capitan America) e Toro (della Torcia Umana), impegnata in lunghe avventure belliche contro l’Asse. Pubblicato in 20 numeri trimestrali, il titolo rappresentò sia un banco di prova per i giovani autori come Stan Lee, sia un importante tassello nell’immaginario propagandistico della Timely. Creato da Joe Simon & Jack Kirby, sceneggiato poi da Otto Binder e, dal n. 3, da un giovanissimo Stan Lee, con alle matite Al Gabriele, Syd Shores e altri. La rivista ospitava una kid-gang fissa: Bucky, Toro, Knuckles, Jeff, Tubby e Whitewash Jones; il gruppo era nato con il nome di “Sentinels of Liberty”. Mystic Comics Mystic Comics era un comic book pubblicato in due brevi collane supereroistiche (1940-42 e 1944-45), entrambe di taglio antologico: ogni fascicolo ospitava varie serie di eroi (senza protagonista fisso, almeno all’inizio) e fungeva da “banco di prova” per nuovi personaggi. Sulle sue pagine apparve il personaggio che ispirò Ghost Rider: Blazing Skull (prima apparizione n. 5, mar 1941). Inoltre la prima Black Widow, Claire Voyant (n. 4), Thin Man (primo eroe “elastico”, precursore di Plastic Man e Mr. Fantastic) e Destroyer (Mystic n. 6), il primo supereroe di Stan Lee. Mystic Comics ospitò anche episodi di Flexo il Robot, Master Mind Excello e Merzah the Mystic, poi ripresi e ricontestualizzati in retcon moderne. Navigazione articoli UNA FAMIGLIA DI ARTISTI, COMPRESO IL FIGLIO FUMETTISTA LE TETT* DEL SOLDATO SALLY FORTH